Non si ferma la corsa di Fendt

MECCANIZZAZIONE
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Peter-Josef Paffen, portavoce di Fendt, snocciola i numeri. Martin Richenhagen, presidente di Agco, la corporation che controlla il marchio tedesco, chiarisce le strategie. Ma l’appuntamento di fine settembre a Marktoberdorf rappresenta soprattutto un passaggio storico per Fendt.

Con l’inaugurazione e l’avvio del nuovo stabilimento il marchio tedesco investe sul futuro e vede davvero a un passo quell’obiettivo di lungo periodo che si era dato a inizi anni 2000: le 20mila macchine all’anno collocate sul mercato. Nel 2002 Fendt vendeva 10.709 trattori, nel 2011 era salita a circa 15mila, mentre il 2012 dovrebbe chiudere a 17.500. Pianificato un 2013 da 18mila trattori, si pensa di superare quota 20mila nell’arco di pochi anni.

Certo l’investimento è stato di tutto rispetto: circa 300 milioni di dollari (230 milioni di euro) per Marktoberdorf (trattori) e Asbach-Bäumenheim (cabine). E non è un caso che il management tedesco abbia a più riprese ‘ringraziato’ la corporation americana per aver voluto pianificare la crescita in terra teutonica.

Torniamo a Paffen. «Fendt conta di chiudere il 2012 con una crescita del 17% sui trattori. E la politica di ricerca e sviluppo continua: dopo i 49 milioni di euro del 2011, si toccheranno i 52 milioni nel 2012. Ciò si riverbera nel miglioramento delle quote sul mercato trattori in pressochè generalizzato aumento: abbiamo il 38% in Germania, il 17% in Francia e l’8,2% nell’Europa centro-orientale. Ma anche in Italia (6%), Austria (5,2%) e Regno Unito (4,8%) siamo in costante crescita». Paffen sottolinea poi con soddisfazione l’aumento della forza lavoro in Fendt. «Nel 2001 avevamo circa 2.400 dipendenti, oggi siamo oltre 4mila».

Intanto Richenhagen puntualizza i due obiettivi di fondo di Agco. «Vogliamo essere i leader come qualità percepita in tutti i nostri marchi. E, soprattutto, vogliamo essere i primi al mondo come marginalità delle nostre attività».

Poi aggiunge un messaggio significativo sul fronte motori: «I trattori Agco dovrano avere motori Agco Power (ex Sisu, ndr). Ora siamo circa al 50%. Nel caso di Fendt Deutz Ag, grazie a ottimi motori, farà di tutto per convincerci di poter essere ancora per molti anni il miglior fornitore possibile di Fendt».


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