No tillage verso un nuovo rilancio

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Degradazione dei suoli agrari: un danno da più di 38 miliardi in Europa

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Unep lancia l’allarme fertilità: il tenore di sostanza organica dei suoli è sceso ai minimi storici. L’Unione Europea si preoccupa per la degradazione dei terreni agrari: la somma dei costi connessi a erosione, perdita di sostanza organica, smottamenti e contaminazioni supera i 38 miliardi all’anno in tutto il continente. L’agricoltura conservativa è per l’Onu la scelta tecnica più sostenibile per la gestione del suolo, cresciuta fino a 157 milioni di ettari in tutto il mondo (11% della Sau), anche grazie al favore di misure di sostegno specifiche. Nella programmazione Pac 2014-2020 questo modello tecnico si trova però a competere con altri paradigmi produttivi, favoriti dall’allestimento di misure specifiche. La strada dell’agricoltura conservativa è però tutt’altro che compiuta. Le Marche sono nel nostro Paese una delle regioni più virtuose.

«Sono oltre 200 – conferma Renato Frontini, presidente dell’associazione Terra di Marche – le seminatrici da sodo attive nel nostro territorio». Merito di un’attenzione particolare, partita a fine anni’80 con le prime prove sperimentali in pieno campo (8 ettari in tre diverse aziende cerealicole) che hanno dimostrato la possibilità di coniugare la riduzione dei costi colturali connessi alla non lavorazione con effetti ambientali positivi in termini di contenimento dell’erosione.

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