Taglio del prezzo bietola. Agrinsieme non ci sta

SACCARIFERO
barbabietola

Sembrava iniziare con il piede giusto la campagna bietola 2014. Buon quantitativo di ettari contrattato e semine in itinere che procedevano senza problemi. Sembrava. A guastare il clima una lettera inviata ai bieticoltori da Eridania Sadam nella quale si annunciava il taglio del prezzo bietola di 3 euro/t nell’attuale campagna.

Immediata la risposta di Agrinsieme Emilia-Romagna, il coordinamento composto da Cia, Confagricoltura e Centrali cooperative: «Sono stati sottoscritti contratti di coltivazione che vincolano le parti e non possono essere modificati unilateralmente». Nella sostanza, nella missiva dell’industria saccarifera viene indicato che il prezzo pagato all’agricoltore non sarà più di 46 euro come pattuito al momento della stipula del contratto, ma di 43. «Questa diminuzione – scrive Agrinsieme – incide in modo significativo sulla redditività della coltura, oltre a violare gli accordi contrattuali, assunti da Eridania Sadam. Questa iniziativa unilaterale contrasta sia con quanto previsto dall’accordo interprofessionale relativo alla campagna 2014/2015, sia con il contratto di coltivazione sottoscritto».

«Non accettiamo riduzioni non concordate del prezzo che costituiscono gravi violazioni contrattuali e legittimano richieste risarcitorie da parte delle imprese bieticole – sottolinea Agrinsieme – . Eridania Sadam è venuta meno al principio di correttezza e di buona fede contrattuale in quanto la comunicazione è arrivata in fase di avanzata semina, pur essendo note da oltre 2 mesi le condizioni del mercato dello zucchero». 


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