Start up agroalimentari. Primo, non fallire

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dee, fantasia, creatività da sole non bastano
per creare un’impresa. Servono studio,
sudore, pianificazione, applicazione, capacità
di creare una squadra e di gestire i
contatti. E soprattutto occorre avere chiaro
in mente il mercato di riferimento, Pena il
fallimento.

In questo contesto si inserisce Alimenta-
2Talent, concorso promosso dal Comune
di Milano e dal Parco Tecnologico di Lodi,
per trasformare le idee più brillanti in attività
economiche. L’iniziativa, giunta alla seconda
edizione, è collegata al tema di Expo2015 e
premia quei progetti che cercano di cambiare
il volto dell’agroalimentare, sotto la
spinta della sostenibilità. Il bando, conclusosi
a ottobre, ha visto la partecipazione
di 100 team, un terzo composti da donne. I progetti sono stati valutati da una Commissione
Tecnica formata da un rappresentante
di un fondo di investimento, il direttore
di una società di brokeraggio tecnologico, i
responsabili R&S del Parco Tecnologico e di
altri istituti di ricerca. Questo proprio per analizzare
la fattibilità economica dell’impresa
ed evitare, per quanto possibile, che una
brillante idea risulti alla conta dei fatti inadeguata
rispetto alle esigenze del mercato.
Ma quali sono queste esigenze? Dai 5 progetti
vincitori emergono 3 tendenze: sostenibilità
della filiera agricola, lotta allo spreco,
attenzione agli aspetti nutrizionali del cibo.

Agricoltura sostenibile – Il tema agricolo è
stato affrontato dalle idee Agricoltura 2.0 e
Aero-gel: il primo si propone di aumentare la
produzione, sfruttando l’efficienza dell’idroponica,
attraverso mini eco-sistemi alimentati
ad energia solare. Il secondo parte dalla
cenere di lolla di riso, prodotto di scarto della
risicoltura, materiali silicei ultra-isolanti.

La lotta allo spreco, per il progetto MyFoody,
si fa con il web: l’idea è vendere, attraverso
una piattaforma di e-commerce, i prodotti
in scadenza, difettati o in eccesso, che
vengono poi consegnati ai clienti anche
a casa.

Aspetti nutrizionali – Si rivolgono ai
consumatori con intolleranze e alle
persone attente alla dieta e
alla buona cucina i progetti
Outodoors Safe Food e
Quomi: il primo realizza
pasti pronti fuori casa,
certificati per vari tipi di
allergie; il secondo è una
piattaforma on-line
dove gli chef inseriscono
ricette che i clienti possono
replicare, acquistando un
box con gli ingredienti necessari
e nelle giuste quantità.

Menzione speciale -Menzione speciale, doninfine,
per il Narratè, la bustina di tè che intrattiene
con un breve racconto che dura giusto
il tempo dell’infusione.
I vincitori avranno a disposizione, per i prossimi
6 mesi, uno “stipendio” mensile di 1500
euro (per concentrarsi unicamente sul business),
un advisor dedicato per focalizzare
obiettivi e strategie, un gruppo di “mentor”
da cui attingere suggerimenti, spazi di coworking
nel Parco Tecnologico, il network di
ricerca, imprese e istituzioni del Parco Tecnologico
Padano e del Comune di Milano.

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