Specie alloctone, arriva la lista nera

AMBIENTE
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Il Parlamento europeo spinge l’acceleratore sulla lotta alle specie ‘aliene’ invasive, animali e vegetali introdotti in un ambiente diverso dal proprio e che ogni anno provocano almeno 12 miliardi di euro di danni al capitale naturale europeo.

L’Europarlamento ha approvato un regolamento che prevede, fra varie misure, la messa a punto di una “lista nera” delle specie alloctone invasive che costituiscono una minaccia emergente o che sono le più dannose a livello comunitario. Una specie è definita aliena o alloctona quando si trova al di fuori del proprio habitat naturale dov’è stata importata dall’uomo accidentalmente oppure intenzionalmente per scopi economici, ludici o estetici.

Una specie aliena diventa invasiva solo quando si riproduce allo stato selvatico e le sue popolazioni cominciano ad espandersi. Un esempio in Italia è quello della nutria, un grosso roditore sud-americano, che importato in Italia a partire dal 1920 e ora diffuso ampiamente lungo i corsi d’acqua e nelle zone lagunari del centro e nord Italia.

«È il primo atto concreto per affrontare le gravi situazioni causate da specie come lo scoiattolo grigio, la zanzara tigre o la pianta Ambrosia artermisiifolia che provoca allergie a un europeo su quattro» commenta Antonino Morabito, responsabile fauna e benessere animale di Legambiente

L’unico modo per contrastare la loro diffusione è quello di vietarne il loro movimento ma se ciò è possibile sino alle frontiere di ciascun Stato, non è altrettanto possibile e facile all’interno di ciascun Stato.

La nuova normativa richiede agli Stati membri di accertare quali sono le vie di introduzione e diffusione delle specie aliene invasive nel proprio Paese, con l’obbligo di istituire sistemi di sorveglianza e piani d’azione. Spetterà agli Stati membri anche definire “appropriate” sanzioni nei confronti di chi viola la nuova legislazione e chiedere di pagare i costi di ripristino dell’ambiente, sulla base del principio “chi inquina paga”. La Commissione Ue potrà comunque concedere deroghe per alcune attività commerciali.

La lista di piante considerate di “rilevanza per l’Unione” contiene specie esotiche che non possono essere introdotte, trasportate, immesse sul mercato, conservate, cresciute o rilasciate nell’ambiente.

La normativa, già concordata con gli Stati membri, approvata dal Parlamento europeo dovrà ora essere approvata formalmente dal Consiglio Ue.


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