Si riaccende la guerra sul gettito Imu

CONTENZIOSO FISCALE
campo_con_casa

Alla scadenza del saldo
Imu gli agricoltori tornano
sul piede di guerra. Dopo
la querelle con il ministero dell’Economia
sui pagamenti relativi
a terreni e fabbricati rurali,
che in base ai dati sull’acconto
di luglio avrebbero dimostrato,
secondo l’Economia che i
calcoli delle organizzazioni
agricole erano sovrastimati,
Coldiretti, Confagricoltura,
Cia e Copagri hanno rilanciato
la questione dello sforamento
dei versamenti.

Dopo un duro braccio di
ferro tra agricoltori ed Economia,
grazie al pressing del
ministro delle Politiche agricole,
Mario Catania, alla fine
era stato deciso che si
sarebbe fatto un calcolo del
gettito del pagamento della
prima rata per evitare di superare
gli ammontari previsti
dall’Economia sia per i
fabbricati che per i terreni.

Ma secondo le stime delle
organizzazioni «i dati relativi
al gettito forniti dal ministero
dell’Economia delle Finanze
evidenziano, infatti,
come il contributo versato
dal mondo agricolo superi in
larga misura le stime effettuate
dallo stesso dicastero.
A fronte della previsione di
entrate per 407 milioni di euro,
il dato a consuntivo, che
tiene conto dell’Imu versata
in acconto a giugno, si attesterà
a 534 milioni di euro».
Particolarmente gravoso,
rilevano le associazioni, «il
prelievo sui terreni agricoli,
che comporta un maggior
gettito per l’anno 2012 pari
a circa 130 milioni di euro,
equamente ripartito fra Erario
e Comuni».

Il maggior gettito deriva,
peraltro, dall’applicazione
della sola aliquota base dello
0,76% prevista dall’art.
13 del Dl 201/2012, a cui si
andrà ad aggiungere, in sede
di versamento del saldo, l’aumento
delle aliquote stabilite
dai Comuni, fino allo
0,3% (che corrisponde a un
ulteriore aggravio di circa il
50%), che la gran parte degli
enti locali ha già deliberato,
con effetti insostenibili
per una categoria per la quale
il terreno rappresenta un
valore produttivo.

Da qui la richiesta della
modifica dell’aliquota, così
come prevede la legge presentata
al Governo in una
lettera dei presidenti. «Con
senso di responsabilità – evidenziano
i presidenti i leader
di Coldiretti, Marini,
Cia, Politi, Confagricoltura,
Guidi, e Copagri, Verrascina
– il mondo agricolo ha
accettato questo ulteriore
onere, nella consapevolezza
di doverlo fare per il bene
del paese ed è con questo
spirito che ha contribuito al
pari di tutti gli altri cittadini
al pagamento dell’Imu sugli
immobili a uso abitativo e
ha assunto l’impegno di versare
l’Imu sui terreni agricoli
e sui fabbricati rurali strumentali
in misura pari all’ammontare
stimato dal Dipartimento
delle Entrate per
conto del ministero dell’Economia
e delle Finanze. In
virtù di questo impegno e al
fine di assicurare al mondo
agricolo la certezza di un
prelievo Imu sui terreni agricoli
e sui fabbricati rurali
strumentali non eccedente a
quello stimato, è stata inserita
una clausola di salvaguardia,
quale atto di indirizzo
politico ed espressione di garanzia
assoluta in uno Stato
di diritto. Chiediamo adesso
che il governo mantenga i
suoi impegni ed emani il
provvedimento di modifica
dell’aliquota».

Pubblica un commento