Si apre sabato 18 aprile a Treviso il primo G-8 agricolo

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Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, ha presentato con una conferenza stampa venerdì 17 aprile il primo G-8 dei ministri dell’Agricoltura che si apre sabato 18 aprile e continuerà fino a lunedì 20 a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso.

In agenda c’è l’emergenza alimentare mondiale, nei confronti della quale i ministri agricoli dei Paesi più avanzati proveranno a lanciare un segnale unitario. Alla presidenza italiana del G-8 spetterà il compito di trovare un accordo tra i partecipanti al vertice.

“Siamo pronti –  ha detto Zaia – ad accogliere le delegazioni dei Paesi e delle organizzazioni internazionali che parteciperanno al primo vertice sull’agricoltura convocato a margine del G8, in ottemperanza a quanto stabilito dal summit di Toyako in Giappone. Siamo pronti ad assumerci la responsabilità di coordinamento e sintesi di idee e contributi che serviranno a ridisegnare lo sviluppo dell’agricoltura mondiale."

Oltre ai ministri dei Paesi G8 (Italia, Canada, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America) al vertice parteciperanno il commissario Ue all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, il Vice Ministro dell’Agricoltura della Repubblica Ceca, in quanto Capo Delegazione della Presidenza Ceca della Ue e ministri dell’Agricoltura di Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa, Argentina, Australia, Egitto. Sono stati invitati a partecipare anche i vertici di Banca Mondiale, Fao, Ifad (Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo), Pam (Programma Mondiale degli Alimenti), Ocse, Task Force di Alto Livello sulla sicurezza alimentare mondiale delle Nazioni Unite, Unione Africana.

Il programma prevede sessioni di lavoro a partire da sabato 18 in formato G-8, che si andrà ampliando agli altri attori nel corso della domenica e del lunedì successivi.

L’obiettivo è quello di individuare una strategia comune per fronteggiare le crisi alimentari e limitare l’impatto di future emergenze alimentari mondiali. Una breve dichiarazione congiunta verrà negoziata e possibilmente sottoposta all’attenzione dei leader dei Paesi G-8 in previsione del vertice previsto a luglio alla Maddalena.

È in preparazione un documento di lavoro in cui saranno indicate le azioni che saranno intraprese dai diversi governi, con il concorso dei principali organismi della Nazioni Unite direttamente coinvolti e della Banca Mondiale, per rimettere la produzione agricola al centro delle strategie di politica economica, contrastare i fenomeni di speculazione, migliorare le filiere produttive, stimolare gli investimenti e gli aiuti mirati nelle aree più povere del pianeta con vocazione agricola. 

Secondo l’ultimo allarme lanciato dalla Fao, quasi un miliardo di persone al mondo soffrono la fame e, per garantire a tutti un adeguato accesso al cibo bisognerebbe raddoppiare la produzione agricola mondiale.


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