Piattaforma digitale: La Silicon Valley punta sulla Food valley

MADE IN

«Non c’è niente da inventare, solo tradizioni da riportare in vita”. Parola di Google, che, dopo l’annuncio fatto lo scorso ottobre a Roma dal presidente Eric Schmidt, lancia una piattaforma digitale per raccontare al mondo il bello e il buono dell’Italia e un percorso formativo per insegnare alle imprese come sfruttare le possibilità del web.

Il progetto, denominato “Made in Italy: eccellenze in digitale”, intende accompagnare gli utenti della rete alla scoperta di quei prodotti e di quei territori che costituiscono la ricchezza del nostro Paese, ma che ancora troppo spesso non riusciamo a “monetizzare”. Nonostante le ricerche web legate al made in Italy registrino una costante crescita, soprattutto nelle economie emergenti, ad oggi solo il 34% delle nostre Pmi vanta un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza come canale di e-commerce.

Il gigante americano, fiutando ampie potenzialità inespresse, ha dunque scelto di allestire una corposa mostra virtuale per accendere il desiderio di vecchi e nuovi consumatori sul prodotto Italia, in particolare sul cibo e sull’artigianato. Insomma un grande spot pubblicitario sui nostri “gioielli”.

La piattaforma google.it/madeinitaly ospita un centinaio di percorsi espositivi – composti da immagini, video, storie, aneddoti e curiosità – ognuno dei quali è dedicato a un singolo prodotto. La categoria “cibo”, realizzata con la collaborazione del ministero per le Politiche agricole e i Consorzi di tutela, è il tempio delle Dop e delle Igp e dei territori da cui nascono queste gemme, spesso poco conosciute anche in patria.

Accanto alla “vetrina” dei prodotti, è stato realizzato un percorso didattico on line (www.eccellenzeindigitale.it) per fornire agli imprenditori, specialmente i piccoli, idee e riferimenti pratici per utilizzare il web come mezzo per sviluppare il proprio business. Sul sito è inoltre possibile conoscere le storie di chi ce l’ha fatta e trarre ispirazione dalle esperienze altrui. Google, in collaborazione con Unioncamere, ha messo infine a disposizione 20 borse di studio per altrettanti giovani “digitalizzatori” che per sei mesi affiancheranno piccole e medie imprese nella loro scommessa web.
«Il progetto rappresenta un link tra la Food valley e la Silicon Valley. In queste pagine non c’è solo la storia dell’agroalimentare, c’è la storia del nostro Paese, della nostra terra e della nostra cultura» ha detto il ministro Nunzia De Girolamo, sottolineando come l’iniziativa possa rappresentare un’efficace arma contro la contraffazione, oltre che un impulso per il settore turistico. «Crediamo in questo progetto, ma questo è solo l’inizio di un’attività che può significare molto per le nostre aziende e in tal senso stiamo lavorando per portare internet ad alta velocità nelle zone rurali».


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