Pac, Pan, Clp. La sfida di Compag

COMMERCIO
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Il 2015 sarà l’anno delle grandi sfide per tutta
la filiera agricola, sfide che vanno a sommarsi
a problemi di redditività e competitività che
già attanagliano il settore. Innanzi tutto l’avvio
della nuova Pac, ma anche il Piano d’azione
nazionale sull’uso sostenibile dei pesticidi
(dal 26 novembre 2015 sarà indispensabile il
patentino per acquistare i preparati per uso
professionale), nonché l’entrata in vigore, dal
1° giugno, del regolamento Clp, che prevede
nuove indicazioni su classificazione, etichettatura
e imballaggio degli agrofarmaci.
Di questi e di molti altri argomenti correlati si
è occupato il Convegno nazionale Compag
(la federazione nazionale dei commercianti
di prodotti per l’agricoltura), dal titolo “Le
sfide per le rivendite e la filiera agricola”, che
si è tenuto a Bologna il 27 novembre scorso.
«Tutta la filiera agricola è avvolta in una fitta
nebbia come quella che in questi giorni ha
interessato diverse zone del nostro Paese –
ha detto Fabio Manara, presidente di Compag,
– e molti agricoltori e commercianti non
sanno da che parte devono andare. Compag
però ha realizzato una serie di strumenti formativi
per permettere a tutti di far chiarezza
su tutte le questioni normative che ci vedranno
tutti in prima linea nel corso del prossimo
anno». Compag infatti mette a disposizione
corsi accessibili via web, come ha spiegato
anche il direttore della federazione Vittorio
Ticchiati
, che cercano di rendere la vita più
facile a commercianti e agricoltori.

«Dobbiamo riprendere in mano il nostro
futuro – ha detto Mario Guidi, presidente di
Confagricoltura – iniziando a costruire oggi
l’agricoltura così come la vogliamo dopo il
2020, al termine della corso della nuova Pac.
È infatti un abominio che questa Pac vada a
giustificare il ruolo dell’agricoltore in modo
particolare attraverso misure come il greening
che, nonostante siano state create per
garantire la sostenibilità, in molti casi creano
solo pesanti pastoie nella conduzione dell’azienda
agricola».

Ma se le cose nell’agricoltura italiana non
vanno bene, secondo Guidi, dobbiamo anche
interrogarci sulla nostra organizzazione
interna. «Il tanto decantato “modello italiano”
– afferma Guidi – deve essere completamente
rivisto eliminando tutte le criticità che
oggi attanagliano la nostra filiera produttiva
e commerciale. Anche le organizzazioni professionali,
compresa la mia, dovranno avere
un nuovo approccio lavorando a fianco dell’agricoltore
e non davanti a lui come un ulteriore
anello della filiera».

Ed è grazie a un’adeguata organizzazione
della filiera che si ottengono produzioni remunerative
e sostenibili, come ha ricordato
Emilio Ferrari, responsabile acquisti di grano
duro della Barilla. «Solo con una buona
organizzazione si realizzano produzioni di
qualità, sane ed economicamente competitive
– ha detto Ferrari . E’ grazie ai contratti di
filiera che riusciamo ad avere materia prima
con specifici requisiti, mentre gli agricoltori
vedono remunerato economicamente il loro
sforzo a produrre qualità».

Nel suo intervento Lorenzo Bordoni di Agrofarma
ha ricordato che la sua associazione
ha realizzato una pubblicazione dal titolo: «La
classificazione e l’etichettatura degli agrofarmaci.
Le nuove regole» con l’obiettivo di
fornire uno strumento di facile lettura sulle
principali caratteristiche e sugli adempimenti
derivanti dall’applicazione del regolamento
Clp e sull’impatto sulle normative correlate.

Allegati

Pac, Pan, Clp. La sfida di Compag
di TV_14_48_Pac_Pan_Clp.pdf |

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