Pac 2014-2020, gli atti delegati

POLITICA AGRICOLA
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Il processo decisionale della nuova Pac 2014-2020 prosegue a ritmi serrati.

Il 17 dicembre 2013 sono stati approvati i regolamenti di base. L’11 marzo 2014 la Commissione ha adottato gli atti delegati, che ora attendono il parere del Consiglio e del Parlamento europeo. Entro il 1° agosto 2014, l’Italia dovrà adottare le numerose scelte di attuazione della Pac a livello nazionale (v. tabella).

Gli atti delegati

Il passaggio decisionale più recente è stata l’adozione della prima serie di atti delegati relativi alla riforma della Pac, adottati dalla Commissione europea l’11 marzo 2014, a completamento dei quattro regolamenti di base.

Gli atti delegati sono dieci regolamenti della Commissione (v. tabella) che stabiliscono regole applicative molto importanti; ad esempio stabiliscono l’assegnazione dei titoli nei casi di successione, fusioni, scissioni; la fissazione dei titoli in caso di vendita o affitto dell’azienda; la clausola del “guadagno insperato”; l’equivalenza del greening; le condizioni per l’aiuto accoppiato.

Illustriamo in questo articolo alcune novità importanti.

Successioni, fusioni, scissioni

Il Reg. 1307/2013 prevede che l’assegnazione agli agricoltori dei nuovi titoli avverrà nel 2015.

Il numero dei titoli assegnati a ogni agricoltore nel 2015 è pari al numero di ettari ammissibili dichiarati nella Domanda Unica per il 2015.

I requisiti per l’assegnazione dei nuovi titoli sono tre:

1) essere agricoltore attivo;

2) presentare una domanda di assegnazione di titoli entro il 15 maggio 2015;

3) aver presentato una domanda di aiuto per il 2013.

L’atto delegato stabilisce che, in caso di successione effettiva o anticipata o di successione anticipata revocabile, fusione o scissione di un’azienda, il numero e il valore dei titoli all’aiuto da ricevere siano fissati alle stesse condizioni previste per l’agricoltore che gestiva l’azienda in origine.

L’agricoltore, che ha ricevuto l’azienda o parte dell’azienda per via ereditaria (successione mortis causa o successione anticipata), è ammesso agli stessi diritti dell’agricoltore che gestiva l’azienda in origine. In altre parole, l’erede può ricevere i titoli che spettano al genitore.

Analogamente in caso di altri eventi modificativi, ad esempio nel caso in cui un agricoltore abbia modificato il suo stato giuridico entro la data della fissazione.

In caso di modifica dello stato giuridico o della denominazione, l’agricoltore con la nuova natura giuridica è ammesso agli stessi diritti dell’agricoltore che gestiva l’azienda in origine.

Nel caso di fusioni di aziende, l’agricoltore che gestisce la nuova azienda è ammesso agli stessi diritti degli agricoltori che le gestivano in origine.

Nel caso di scissioni di aziende, gli agricoltori che gestiscono le nuove aziende sono ammessi, proporzionalmente, agli stessi diritti dell’agricoltore che la gestiva in origine.

Nei casi suddetti, la nuova azienda acquisisce tutti i diritti dell’azienda in origine, sia il valore dei titoli che il “requisito del 2013”.

Assegnazione di titoli in caso di vendita o affitto

Il Reg. 1307/2013 prevede che i titoli si assegnano nel 2015 e il valore dei titoli viene fissato nel 2015, ma sulla base agli importi del 2014.

In altre parole, gli importi della Pac del 2014 costituiscono il “montepremi” per determinare il valore dei titoli nel 2015 e negli anni successivi fino al 2020, tenendo conto della convergenza (vedi Terra e Vita n. 8/2014).

Cosa succede nel 2015 se l’azienda è stata venduta o affittata?

Gli atti delegati chiariscono questi aspetti, che sono particolarmente importanti per evitare incertezze sulle compravendite e sugli affitti nel prossimo anno, soprattutto dal 16 maggio 2014 al 15 maggio 2015.

Clausola relativa ai contratti privati di vendita

In caso di vendita dell’azienda o di parte di essa, per i contratti di compravendita stipulati prima del 15 maggio 2015, lo Stato membro può trasferire insieme all’azienda i corrispondenti diritti a ricevere i titoli da assegnare. Questa volontà deve essere prevista nel contratto di compravendita.

In altre parole, l’acquirente dell’azienda agricola acquisisce tutti i diritti dell’azienda acquistata, sia il valore dei titoli che il “requisito del 2013” (art. 24, par. 8, Reg. 1307/2013).

Con la Domanda Pac del 15 maggio 2015, i titoli vengono assegnati al venditore e direttamente trasferiti al compratore che beneficerà dei pagamenti che il venditore ha ricevuto nel 2014 o del valore dei diritti all’aiuto che il venditore possedeva al 2014.

Il trasferimento richiede la qualifica di agricoltore attivo per entrambe le parti.

Clausola sui contratti privati di affitto

In caso di affitto dell’azienda o parte di essa, per i contratti di affitto stipulati prima del 15 maggio 2015, lo Stato membro può trasferire insieme all’azienda i corrispondenti diritti a ricevere i titoli da assegnare.

In altre parole, l’affittuario dell’azienda agricola acquisisce tutti i diritti dell’azienda acquistata, sia il valore dei titoli che il “requisito del 2013” (art. 24, par. 8, Reg. 1307/2013).

In questo caso, trattandosi di un affitto, la procedura per l’assegnazione dei titoli è un po’ più complessa:

– con la Domanda Pac del 15 maggio 2015, i titoli all’aiuto vengono assegnati al locatore (proprietario);

– gli stessi titoli vengono immediatamente direttamente trasferiti all’affittuario che beneficerà dei pagamenti che il locatore (proprietario) ha ricevuto nel 2014 o del valore dei diritti all’aiuto che il locatore possedeva al 2014;

– al termine del contratto di affitto, i titoli ritornano al locatore (proprietario).

Anche in questo caso entrambi i soggetti devono avere la qualifica di agricoltore attivo.

Il “montepremi” 2014

Il valore dei titoli viene fissato nel 2015, ma sulla base degli importi o “montepremi” del 2014.

Gli importi del 2014 possono essere calcolati, a discrezione dello Stato membro, in due modi:

1) in base ai pagamenti percepiti dall’agricoltore nel 2014;

2) in base al valore dei titoli detenuti dall’agricoltore al 15.05.2014, compresi i titoli speciali.

Nel primo caso, i pagamenti percepiti possono tener conto anche dei pagamenti dell’Art. 68, ma solo in alcuni casi. Se il settore interessato dall’Art. 68 avrà il sostegno accoppiato nella nuova Pac (come potrebbe essere il caso della carne bovina), i pagamenti percepiti non tengono conto dell’Art. 68. Viceversa, se il settore interessato dall’Art. 68 non avrà il sostegno accoppiato nella nuova Pac (come nel caso del tabacco e delle patate), i pagamenti percepiti tengono conto dell’Art. 68.

In tutti i casi, i pagamenti percepiti dall’Art. 68 non tengono conto dei contributi percepiti dagli agricoltori per le assicurazioni agevolate.

Nel secondo caso (valore dei titoli detenuti), un agricoltore è considerato detentore dei titoli al 15.05.2014 se i titoli sono assegnati o trasferiti definitivamente.

Gli atti delegati chiariscono che i titoli detenuti da un agricoltore comprendono anche i titoli che sono ceduti in affitto dall’agricoltore a un altro agricoltore al 15 maggio 2014. Quindi, se l’Italia scegliesse il metodo dei “titoli detenuti”, tali titoli sono imputati al proprietario anziché all’affittuario.

Pagamenti percepiti titoli detenuti

La scelta italiana tra “pagamenti percepiti” e “titoli detenuti” è molto importante e interessa tanti agricoltori che hanno preso titoli in affitto e tanti proprietari che hanno ceduto titoli in affitto.

L’ipotesi più accreditata tra i decisori e gli stakeholders (Ministero, Regioni, Organizzazioni professionali) è quella dei pagamenti percepiti, per due ragioni:

– per l’interesse a favorire l’impresa che coltiva (affittuario), piuttosto che il proprietario;

– per poter consentire ai settori che non beneficeranno dell’Art. 68 (tabacco e patate) di poter sommare tale importo nel “montepremi” del 2014 e poterlo “trascinare” fino al 2020.

L’incertezza su questa decisione nazionale sta creando molte difficoltà al mondo agricolo con l’approssimarsi della scadenza della Domanda Unica che scade il 15 maggio 2014. Analogamente per la definizione di agricoltore attivo.

Le scelte nazionali dovranno essere adottate dalla Conferenza Stato-Regioni entro il 1° agosto 2014, ma è auspicabile che tali decisioni siano adottate in anticipo, possibilmente entro aprile 2014.

Allegati

Pac 2014-2020, gli atti delegati

There are 2 comments

  1. Enrico

    Buonasera,
    vorrei sapere con urgenza come comportarmi.
    Mio padre vorrebbe donarmi un’abitazione e un terreno in gran parte agricolo.
    La donazione del terreno comporta anche il trasferimento dei diritti all’aiuto, oppure si deve fare un altro tipo di atto o inserire qualche frase precisa?
    Io mi sto iscrivendo come coltivatore diretto, devo aspettare di aver concluso tutte le pratiche?

    Grazie per un’eventuale risposta

    1. Fabio Giuseppe Lucchesi

      La questione prospettata lascia ipotizzare che il lettore intende svolgere le funzione di imprenditore agricolo attivo sui terreni che riceverà in donazione mentre il genitore già svolge l’attività agricola. A conferma di questo secondo aspetto vi è l’affermazione che il padre possiede il terreno e i titoli con i quali ha percepito gli aiuti Pac fino alla campagna 2014.
      Il 31 dicembre i titoli Pac sono decaduti e, in base ai titoli posseduti e soprattutto in relazione agli aiuti percepiti fino al 2014 presentano tali titoli riferiti ai relativi terreni, si procederà all’assegnazione dei titoli 2015 che consentiranno di percepire gli aiuti previsti dalla nuova Pac fino al 2020.
      Il nostro lettore conosce bene il nuovo regime Pac che prevede la concessione dei premi solo agli agricoltori attivi e pertanto sta procedendo all’iscrizione come coltivatore diretto. Ma ciò non sarà sufficiente per dimostrare di essere agricoltore attivo in quanto bisognerà avere una partita Iva e ricavare la maggior parte del proprio reddito dall’attività agricola. In ogni caso si tratta di requisiti che possono essere confermati documentalmente in seguito alla presentazione della domanda e comunque è previsto un regime di adeguatamente almeno per il primo anno di attuazione della nuova Pac.
      Tutto quanto premesso deve essere valutato ai fini delle decisioni da assumere in ordine alle modalità di effettuazione della donazione dei terreni da parte del genitore.
      Se come è ipotizzabile dal tenore del quesito, l’atto di donazione non è ancora stato stipulato si potrebbe procedere a farlo dopo per la presentazione, entro il 15 giugno 2015, della domanda di assegnazione titoli e di aiuti Pac 2015 da parte del genitore, che come si suppone, ha presentato le domande Pac negli anni scorsi sulla base dei titoli ormai cancellati. Solo successivamente si potrebbe procedere alla stipula dell’atto di donazione e al trasferimento dei nuovi titoli Pac ricevuti in assegnazione a seguito della domanda presentata entro il 15 giugno 2015. Si suggerisce l’opportunità di fare due atti separati trattandosi di due tipi di beni con caratteristiche diverse che proprio per la loro diversità essere trasferiti separatamente. Con una terza scrittura si potrebbe procedere a definire il subentro vero e proprio, se si tratta di siffatta tiptologia, nell’attività imprenditoriale agricola del padre, e quindi con cambio del soggetto imprenditoriale e quindi con notifica all’organismo pagatore per il subentro nella domanda di aiuto 2015 presentata dal padre. Si ricorda ancora una volta che il subentro imprenditoriale è subordinato al possesso del requisito di imprenditore agricolo attivo e non del semplice possesso della qualifica di coltivatore diretto o solamente di iscrizione all’Inps.
      L’altra opzione che si prospetta è quella di provvedere entro il 15 maggio 2015 alla donazione, e al subentro nell’attività imprenditoriale agricola alle condizione sopra indicate. In questo caso non è necessario fare alcun riferimento ai titoli posseduti dal genitore in quanto al momento quelli vecchi sono stati annullati con effetto dal 31 dicembre 2014 e ancora non sono stati assegnati, né tantomeno richiesti quelli per la successiva operatività della Pac che parte dal 2015 e termina nel 2020. Questa seconda opzione potrebbe consentire al lettore di presentare entro il 15 giugno 2015 la domanda di assegnazione per i nuovi titoli e la domanda di pagamento degli aiuti per il 2015 dimostrando con l’atto di donazione e con il subentro che non vi è soluzione di continuità con la domanda presentata dal padre fino al 2014 e con i relativi vecchi titoli.
      A nostro giudizio si ritiene che la prima opzione sia più facilmente percorribile rispetto alla seconda che richiede la dimostrazione della continuità tra il precedente richiedente gli aiuti e il nuovo soggetto sconosciuto al sistema.

      Fabio Giuseppe Lucchesi

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