Ogm, Stati liberi di autorizzare (o no)

TRANSGENICI
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Sarà l’Italia durante il prossimo semestre di presidenza dell’Ue a definire la nuova regolamentazione in materia di coltivazioni ogm. Punto fondamentale la libertà lasciata agli Stati membri di coltivare o vietare (parzialmente o completamente) colture ogm sul loro territorio nel pieno rispetto della libertà di valutazione del principio di precauzione e di tutela dei consumatori da ogni pericolo per la loro sicurezza alimentare e sanitaria. È l’accordo politico raggiunto tra i ministri dell’ambiente Ue dopo quattro anni di dibattiti e due sole astensioni, quelle di Belgio e Lussemburgo.

In Italia reazioni contrastanti, vediamole.

CIA: Passo avanti – «Un passo avanti fondamentale per giungere a una soluzione definitiva della questione, anche in Italia dove da tempo è stata richiesta l’attivazione della clausola di salvaguardia. La maggior parte dei consumatori e dei produttori europei si muove in direzione opposta agli ogm. Bisogna tutelare le esigenze peculiari delle produzioni tipiche dei territori agricoli italiani».

COLDIRETTI: Misura permanente – «L’Italia è libera di non coltivare ogm come ha fatto finora e come chiedono quasi 8 cittadini su 10 (76%) che si oppongono al biotech nei campi. Il divieto di coltivazione da misura provvisoria e legata al principio di precauzione per motivi ambientali e sanitari diventa una decisione permanente assunta sulla base del modello di sviluppo che ogni singolo Paese intende sostenere».

ASSOCIAZIONI BIO: Una trappola – La maggiore flessibilità agli Stati membri nasconde una “trappola” secondo Aiab, Federbio e Associazione per l’Agricoltura biodinamica. «La facoltà di vietare la coltivazione risulta in realtà ampiamente ridimensionata. Si potrà esercitare il divieto solo se lo Stato è in grado di dimostrare che esistono motivi di impedimento diversi da quelli ambientali e relativi alla salute sui quali, invece, continuerà ad esprimersi soltanto la Commissione su parere dell’Efsa. La proposta, inoltre, consente agli Stati di vietare soltanto una coltura ogm alla volta».

ASSOBIOTEC: OGM nazionalizzati – Assobiotec accusa gli Stati di voler “rinazionalizzare” il quadro legislativo europeo. «Quanto concerne la sicurezza di persone e ambiente va deciso su basi scientifiche. È stata affossata anche la libera circolazione dei prodotti e gli agricoltori italiani privati della libertà di scegliere le tecniche più aggiornate in un regime di coesistenza tra diverse modalità di coltivazione.


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