OGM. Due agricoltori piantano mais Ogm ed è bagarre nel mondo agricolo

Agli annunci di disobbedienza civile è seguito un filmato sul web
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Agli annunci di disobbedienza civile è seguito un filmato sul sito movimentolibertario.it. I protagonisti sono Giorgio Fidenato (Agricoltori federati) e Leonardo Facco (Movimento libertario) intenti a seminare mais Ogm, operazione vietata dalle legge in vigore in Italia. In tutto hanno piantato sei semi la cui crescita si potrà monitorare costantemente attraverso il web. L’operazione, secondo quanto è stato riportato nel video, è stata effettuata il 25 aprile, data scelta non casualmente da Fidenato e Facco che hanno così compiuto il loro gesto per criticare una legge «liberticida» e sollecitare l’introduzione di varietà geneticamente modificate.

Dal filmato però si capisce poco o nulla. L’ambiente è assolutamente asettico mentre non si riesce a capire che cosa i due piantino in un fazzoletto di terra reso irriconoscibile per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge (ammenda fino a 50mila euro e arresto da tre a sei mesi). Insomma è tutta da accertare la veridicità del contenuto del filmato. Saranno i Carabinieri, in ogni caso, ad appurare se la semina è avvenuta effettivamente in Italia – in sei paesi europei la circostanza non sarebbe reato – e se i semi siano effettivamente di mais Ogm. Solo allora sarà eventualmente possibile per la Procura iscrivere qualcuno nel registro degli indagati.

Se Fidenato e Facco sembrano convinti delle loro ragioni, altri disobbedienti, quelli dei centri sociali del Nord-Est, contrari agli Ogm, hanno fatto irruzione  nella sede di Agricoltori federati. Ne sono nati momenti di tensione, accuse, contro accuse con gli inevitabili strascichi di querele.

Contrario anche il mondo agricolo. Secondo il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, l’illegalità va combattuta con tutti gli strumenti e i mezzi di cui lo Stato dispone. «La contrarietà della Coldiretti e della stragrande maggioranza dei cittadini alla coltivazione di Ogm in Italia – ha detto – è ultranota e queste vicende non fanno che confermare la posizione ideologica di chi in nome di una presunta sua libertà viola la legge e calpesta i diritti altrui».

Anche per la Cia sugli Ogm c’è una precisa legge e va rispettata «gli abusi vanno puniti. Oggi in Italia non è possibile seminare prodotti biotech. Ogni violazione, quindi, va perseguita e condannata».

Futuragra e Confagricoltura, pur favorevoli agli Ogm, giudicano l’azione controproducente e invitano a tener conto delle aperture sul tema manifestate dal ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan. Il quale ieri ha chiarito che la posizione del Governo di vietare le coltivazioni Ogm «non verrà messa in discussione», ma che «non si può rinunciare alla ricerca». Dagli schieramenti politici (tranne i radicali) è arrivato un coro di critiche all’azione di Fidenato e Sacco. Per Francesco Ferrante (Pd) «il Governo dovrebbe evitare simili scenaggiate» mentre Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura della Camera, ha chiesto un intervento in Parlamento da parte di ministri Maroni e Galan.


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