Nòva in campo, un successo

INNOVAZIONE
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«Crediamo nell’innovazione e riteniamo che queste iniziative vadano nella giusta direzione». Così un soddisfatto Gianni Fava, assessore all’agricoltura della Lombardia, rimarca la riuscita della prima edizione di ‘Nòva in campo’.

L’assessorato che guida da alcuni mesi ha supportato in maniera sostanziale la giornata del 19 luglio, organizzata dal Sole 24 Ore, sia mettendo a disposizione l’azienda Carpaneta di Gazzo di Bigarello (Mn), gestita dall’Ersaf lombardo, sia coadiuvando l’organizzazione tecnico-agronomica delle prove.

Lo stesso Fava, contrariato per una Pac 2014-2020 che a suo avviso penalizza sensibilmente e toglie risorse alla Lombardia, ritrova il sorriso di fronte alla notevole affluenza registrata a ‘Nòva in campo’.

E sottolinea l’importanza di dare continuità a giornate in grado di indirizzare gli imprenditori agricoli verso macchine all’avanguardia, scelte agronomiche innovative e percorsi agronomici sostenibili. «Del resto – evidenzia – la Lombardia è la prima regione agricola d’Italia, ha bisogno di innovazione e, nello stesso tempo, deve provare a diffonderla il più possibile».

A Carpaneta si sono dati appuntamento, nell’arco dell’intera giornata, un migliaio di persone.

Al di là del numero di per sé significativo, va rimarcato il livello delle presenze. A ‘Nòva in campo’ c’erano infatti molti di coloro che, con un termine particolarmente azzeccato, sono stati definiti agricoltori-innovatori.

Testimonial del futuro

Imprenditori che da qualche tempo hanno testato e sperimentato direttamente nelle loro aziende in primis nuove macchine, ma anche diversi metodi di coltivazione e tecniche agronomiche. Con il naturale obiettivo di massimizzare le rese, rispettare dettami ambientali sempre più stringenti dopo l’approvazione della nuova politica agricola comunitaria, riuscire a far tornare i conti e creare reddito.

Il passo avanti effettuato con la giornata in campo 2013 appare rilevante. Poiché si è andati oltre il tradizionale messaggio della novità presentata dal costruttore di macchine agricole, del prodotto decantato dalla società agrochimica o della varietà illustrata dal sementiere.

Partner questi (a Carpaneta erano 22, con una cinquantina di parcelle prova) che rimangono fondamentali e per tale motivo sono stati opportunamente dettagliati nello speciale Nòva Agricoltura allegato a Terra e Vita n. 27/2013).

In questo caso però sono stati gli stessi agricoltori-innovatori a descrivere ai loro colleghi le scelte effettuate in azienda, i vantaggi ottenuti e i limiti riscontrati. Sono dunque diventati veri e propri testimonial d’innovazione e sostenibilità.

E così, si è parlato (e si sono visti in campo alcuni esempi) di strip-till, di mais a file binate, di quinconce, di interfile a 75 cm e a 45 cm. Di interramento virtuoso degli effluenti zootecnici, ma anche di stesura-ritiro dal campo delle ali gocciolanti per l’irrigazione a goccia del mais. O di sistemi di irrigazione a pivot con torri semoventi.

Per arrivare al drone, piccolo aeromobile telecomandato utilizzato per creare mappe di vegetazione e già testato da alcune aziende lombarde. Passando per il robot che nella stalla avvicina in totale autonomia il foraggio alla mangiatoia.

Senza naturalmente dimenticare tutto l’universo conservativo, fatto di minima lavorazione e sodo. Strategie tecniche utilizzate e valutate sulle principali colture dell’area: mais, soia e frumento tenero. Di conseguenza, non poteva mancare una pletora di macchine appositamente costruite per queste tecniche che ‘disturbano’ il meno possibile il terreno.

Un percorso da seguire

‘Nòva in campo’ è l’evoluzione e l’ampliamento di quella che per molti anni è stata ‘Agricoltura Blu in campo’, altra iniziativa di successo del Sole 24 Ore. Una continuazione su un solco ben definito in grado di portare l’agricoltura nazionale ben oltre il traguardo dell’Expo 2015.

I presupposti ci sono tutti. E non è un caso che, oltre al Sole 24 Ore e alla Regione Lombardia, all’iniziativa abbiano dato il loro patrocinio i costruttori di FederUnacoma, l’associazione nazionale imprese agrofarmaci (Agrofarma) e quella di fertilizzanti (Assofertilizzanti). E sia stata realizzata in collaborazione con l’associazione di agricoltore Innovagri, le associazioni dei contoterzisti di Unima e Confai, il Calv-Consorzio agrario lombardo veneto, nonché, ovviamente, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (Ersaf).

Ora si guarda avanti.

L’obiettivo di medio termine è la programmazione delle future ‘Nòva in campo’ per i prossimi anni.

Quello di lungo termine, la vera mission, rimane invece la diffusione l’innovazione a un numero più ampio possibile di imprenditori che continuano a vedere il loro futuro nel settore agricolo.

Il sito di riferimento

Per questo, ed è un’altra novità, il progetto Nòva andrà ben oltre i tradizionali canali editoriali. Utilizzerà infatti i principali social network per raggiungere chi ha ormai dimenticato la carta e si è convertito al digitale.

www.novagricoltura.com lanciato da Il Sole 24 Ore, è il sito di riferimento per chi innovativo si sente già.

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