Medica in overdose

MERCATO
TV_15_01_Medica

L’erba medica potrebbe diventare la coltura
di punta della prossima Pac. Favorita
dalle misure del greening (è tra le specie
azotofissatrici che ottemperano al vincolo
relativo della presenza del 5% di superfici a
seminativo in aree a interesse ecologico), incoraggiata
da alcuni programmi di sviluppo
rurale (la Lombardia ha previsto un aiuto di
190 €/ha per i nuovi medicai per un massimo
di sei anni), la medica parrebbe la soluzione a
tanti problemi, sia di carattere ambientale, sia
agronomico per i piani colturali del prossimo
anno di tantissime aziende agricole, anche
non zootecniche.

Innegabili vantaggi, è però necessaria un’approfondita
riflessione economica. Vale la pena
oggi seminare erba medica? Guardiamo
ai principali mercati italiani ove è quotato il
fieno di medica e confrontiamo i listini con
quelli di esattamente un anno fa. Troviamo
prezzi decisamente inferiori che, diversificati
per taglio e piazza di quotazione, mostrano
cali compresi fra il 20% e 39%. Le perdite
maggiori si registrano sui mercati di Bologna
e Mantova, soprattutto per i tagli migliori
dal punto di vista qualitativo, ovvero quelli
dal secondo al quarto. Sulla piazza emiliana,
oggi il fieno di erba medica in balloni è quotato
mediamente 120 €/t contro un prezzo
medio di dicembre 2013 di 190 €/t. Così anche
a Mantova, il secondo taglio è quotato
in media 113 €/t rispetto ai 185 €/t di un anno
fa. I motivi di tali performance negative
sembrerebbero legati essenzialmente a tre
fattori. In primo luogo, il positivo andamento
stagionale, con elevata piovosità nel periodo
estivo, ha favorito sensibilmente le rese
anche nei terreni non irrigui, determinando
un’abbondanza di prodotto, soprattutto per i tagli di luglio e agosto. Produzioni di 11-12
t/ha nella pianura lombarda e emiliana sono
state di fatto la norma. In secondo luogo,
la politica di contenimento delle produzioni
di latte e formaggio decretate all’interno
del comprensorio del Parmigiano Reggiano
portano inevitabilmente a tirare il freno delle
produzioni, penalizzando l’utilizzo di fonti proteiche
come l’erba medica. Infine, per i motivi
legati alla nuova Pac, gli operatori di mercato
prevedono per la prossima campagna un aumento
delle superfici a medica.

A conti fatti, un produttore di fieno di medica,
rispetto a un anno fa, incassa circa 800 €/ha
in meno, perdita solo parzialmente compensata
da una diminuzione di costi produttivi
legata all’impiego minore di interventi irrigui.
Insomma, con questi prezzi forse vale la pena
riconsiderare le scelte colturali del prossimo
anno. Nuova Pac permettendo.

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