Il Brunello di Montalcino torna in Usa in libertà

Non sarà più necessaria la certificazione aggiuntiva
vino

Il Brunello di Montalcino riprende la strada degli Usa. Il ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan, ha firmato un decreto col quale si stabilisce che a partire dall’1 maggio non sarà più necessario disporre di una apposita dichiarazione di conformità del Governo italiano per spedire bottiglie di Brunello negli Stati Uniti. Una certificazione aggiuntiva dell’Ispettorato per il controllo della qualità era stata infatti introdotta dal 23 giugno del 2008 per rassicurare i mercati e in particolare quello Usa dopo l’inchiesta avviata dalla Procura di Siena. I magistrati senesi, lo ricordiamo, avevano aperto un’indagine per verificare la "purezza" di alcune partite di Brunello che si sospettava fossero state prodotte, in violazione del disciplinare, con tagli di uve diverse dal Sangiovese.

Intanto, entra nel vivo anche l’indagine della Procura senese. Proprio nei giorni scorsi, infatti, i Pm della Procura hanno richiesto il rinvio a giudizio per 6 dei 17 indagati inizialmente coinvolti dalle indagini. Per i legali rappresentanti di due aziende, due enologi e per altrettanti dirigenti del Consorzio di tutela è stato infatti richiesto il giudizio per reati che vanno dal falso ideologico alla vendita di sostanze non genuine, fino alle false informazioni al pubblico ministero. L’udienza davanti al Gup di Siena è prevista per il prossimo 17 settembre.


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