Giovani: prima il mercato, poi la Pac

L’ESPERTO RISPONDE
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Sono un giovane trentenne che ha deciso di diventare IAP, acquistare diversi ettari di uliveti (con un finanziamento) e iniziare un’attività agricola a partire da quest’anno, il 2014. In passato non ho mai svolto attività agricola. Ho già individuato un terreno, un uliveto di 20 ettari.


Il proprietario del terreno è disposto a trasferirmi anche i relativi titoli, ma solo dopo che lui avrà presentato domanda di pagamento a maggio 2014, in quanto afferma che è lui ad aver coltivato la terra per la campagna 2013. Si tratta di titoli storici con un elevato valore.

Alla luce della recente riforma Pac 2014-2020, non voglio fare scelte sbagliate: ha senso acquistare questi titoli nel 2014 per vedermeli garantiti anche in futuro, considerato che dubito di riuscire a detenere questi titoli prima di maggio 2014 o comunque di ricevere i relativi pagamenti nel 2014?


Manterrò il valore di questi titoli quando farò domanda nel 2015? O rischio di vedermeli azzerati, pur avendoli acquistati a peso d’oro? Come posso evitare di vedermi assegnare nuovi titoli Pac calcolati in base ai criteri stabiliti dalla Pac 2014-2020 e vedermi invece garantita la possibilità di non perdere il valore (al di là della diminuzione inevitabile di circa il 30% che tutti i titoli di valore storico subiranno proporzionalmente fino al 2020) di questi titoli storici che mi appresto ad acquistare dopo maggio 2014?


Sarebbe sensato (premesso che ignoro la data di presentazione per richiesta titoli da Riserva) acquistare questi titoli storici dal proprietario del terreno, presentare domanda titoli da riserva in modo da rientrare nella condizione di cui alla deroga art. 24 Reg. Ue 1307/2013 (requisito del 2013, l’unico che non riuscirei a rispettare) e poi vedermi in qualche modo mantenere anche nel 2015, in sede di assegnazione nuovi titoli, anche quelli di valore storico, oppure in questo caso i nuovi titoli 2015 che mi verranno assegnati saranno calcolati sulla base di quanto percepito nel 2014 dai titoli da Riserva (ammesso riuscirò a farne richiesta?)

In alternativa, è consentito dalle nuova Pac 2014-2020, decidere di non acquistare i titoli storici dal proprietario dell’uliveto nel 2014 e acquistarli successivamente da lui nel 2016 (quando tutto sarà stato riproporzionato)? B.M.

Il mio suggerimento a un giovane che intende diventare imprenditore agricolo è di concentrare l’attenzione sulla vitalità tecnico-economica dell’azienda e sulle scelte per massimizzare il reddito.

Le decisioni sull’insediamento di un giovane agricoltore non vanno fatte in funzione della Pac, ma in funzione dell’organizzazione aziendale e del mercato. I pagamenti diretti della Pac sono un’importante sostegno per la stabilizzazione del reddito, ma non devono essere la principale preoccupazione di un giovane imprenditore agricolo.

Per questo, in primo luogo, il giovane imprenditore deve decidere la data dell’avvio dell’attività agricola in funzione delle esigenze organizzative e contrattuali, poi si cercherà di conciliare queste scelte con le norme sui pagamenti diretti.

A tal proposito, la Pac ha grande attenzione per i “giovani agricoltori”, tanto che essi possono accedere ai pagamenti diretti in qualunque anno del periodo 2014-2020, tramite la riserva nazionale. Passiamo alle risposte.

1 – Insediamento nel 2014 con l’acquisto di terra e titoli dall’attuale proprietario. Il giovane agricoltore presenterà una domanda Pac entro il 15 maggio 2014 e riceverà i pagamenti diretti nel 2014.

L’importo dei pagamenti diretti che l’agricoltore percepirà negli anni 2014-2020 dipenderà dalla scelta nazionale sulla convergenza. Quasi certamente l’Italia sceglierà il cosiddetto “modello irlandese” ovvero un graduale passaggio dal valore dei titoli storici verso valori dei titoli futuri più omogenei senza, pertanto, pervenire al pagamento uniforme nel 2019.

In tal caso, il valore dei titoli sarà fissato nel 2015, sulla base degli importi riferiti al 2014.

Il valore unitario iniziale dei titoli può essere calcolato, a discrezione dello Stato membro, con due metodi:

– a partire dai pagamenti ricevuti dall’agricoltore nel 2014;

– a partire dal valore dei titoli detenuti al 15.05.2014, compresi i titoli speciali.

Il lettore sostiene che i titoli sono di valore elevato, quindi la loro acquisizione nel 2014 consente al giovane agricoltore di beneficiare di valori elevati fino al 2020, seppure con una riduzione del 30% del valore unitario iniziale.

Il problema nasce dalla mancanza del “requisito del 2013”. Infatti, l’assegnazione dei nuovi titoli avverrà sulla base della domanda al 15 maggio 2015, ma con la sussistenza di tre requisiti per l’assegnazione dei nuovi titoli:

– essere agricoltore attivo;

– presentare una domanda di assegnazione di titoli entro il 15 maggio 2015;

– aver presentato una domanda di aiuto per il 2013.

Il giovane agricoltore è agricoltore attivo, ma non ha presentato una domanda di aiuto per il 2013. Tuttavia il problema si può risolvere con clausola contrattuale ai sensi dell’art. 24, par. 8 del Reg. 1.307/2013, che prevede la possibilità da parte del proprietario, in caso di vendita o affitto dell’azienda, di trasferire il diritto a ricevere i titoli a uno o più agricoltori. In altre parole, il proprietario può trasferire, oltre ai titoli e alla terra, tutti i diritti per accedere alla nuova Pac, tra cui il “requisito del 2013”.

2Insediamento nel 2014 con l’acquisto di terra senza titoli. In tal caso, il giovane può fare richiesta di titoli alla riserva nazionale, ai sensi del Reg. 73/2009, entro il 15 maggio 2014, in qualità di “nuovo agricoltore” che si è insediato nell’ultimo anno e non ha svolto l’attività agricola nei cinque anni precedenti.

Il “nuovo agricoltore” riceverà i titoli dalla riserva nazionale su tutti gli ettari ammissibili che detiene e che dichiara nella domanda di accesso alla riserva. Il valore dei titoli assegnati dalla riserva è pari alla media regionale. Il giovane agricoltore ha la priorità nel caso in cui la riserva nazionale non fosse sufficiente a soddisfare tutte le richieste.

L’importo dei pagamenti diretti che l’agricoltore percepirà negli anni 2014-2020 dipenderà dai pagamenti ricevuti nel 2014, allo stesso modo di quanto detto precedentemente.

L’accesso alla riserva nazionale nel 2014 consente anche di risolvere il problema del “requisito del 2013”. L’art. 24, par.1, comma 3, Reg. 1.307/2013 prevede che gli Stati membri possono assegnare titoli agli agricoltori che nel 2014 hanno ricevuto titoli dalla riserva nazionale.

3 – Acquisto dei titoli prima del 15 maggio 2014 e insediamento nel 2015 con l’acquisto di terra. Questa ipotesi sarebbe preferita dal giovane agricoltore per poter “trascinare” il valore elevato dei titoli storici. Ma è un’ipotesi totalmente sconsigliabile. Infatti, se il giovane agricoltore non utilizza i titoli storici nel 2014, non potrà “trascinare” il loro valore negli anni successivi. Di conseguenza l’acquisto dei titoli sarebbe inutile.

4 – Insediamento nel 2015 con l’acquisto di terra. In tal caso, il giovane può fare richiesta di titoli alla riserva nazionale, ai sensi dell’art. 30, Reg. 1.307/2013, in qualità di “nuovo agricoltore”.

Il “nuovo agricoltore” riceverà i titoli dalla riserva nazionale su tutti gli ettari ammissibili che detiene e che dichiara nella domanda di accesso alla riserva. Il valore dei titoli assegnati dalla riserva è pari al valore medio nazionale o regionale, pari circa a 270 €/ha. Il giovane agricoltore ha la priorità nel caso in cui la riserva nazionale non fosse sufficiente a soddisfare tutte le richieste. In questo caso, il giovane agricoltore non “trascina” il valore elevato dei titoli del proprietario, ma riceve gratuitamente i titoli dalla riserva nazionale che rimangono di valore costante dal 2014 al 2020.

5 – Insediamento nel 2015 con l’acquisto di terra e trasferimento dei diritti. Il giovane agricoltore si può insediare nel 2015 acquistando la terra e i diritti corrispondenti.

Il regolamento applicativo (art. 20) prevede che, in caso di vendita con un contratto prima del 15 maggio 2015, il venditore può trasferire all’acquirente i relativi titoli all’aiuto da assegnare. In tal caso, i titoli all’aiuto sono assegnati al venditore e direttamente trasferiti all’acquirente, che beneficerà dei pagamenti che il venditore ha ricevuto per il 2014.

6 – Insediamento nel 2016 con l’acquisto di terra e titoli della Pac 2015-2020. In tal caso, il giovane agricoltore acquista i titoli dal proprietario, il quale nel frattempo ha presentato la domanda Pac nel 2014 e nel 2015, ricevendo l’assegnazione dei “nuovi titoli”.

Se il proprietario aveva titoli di valore elevato nel 2014, riceverà titoli di valore elevato, anche se inferiori a quelli del 2014 e di valore decrescente.

Quale scelta consente la massimizzazione dei pagamenti diretti della Pac? La prima, la quinta e la sesta soluzione consentono di mantenere il valore elevato dei titoli storici.

La terza soluzione non è praticabile.

La seconda e la quarta assegnano titoli dalla riserva nazionale con un valore medio dei titoli, quindi più basso rispetto al valore storico del proprietario. Tuttavia, con la seconda e la quarta soluzione, il giovane agricoltore non deve acquistare i titoli storici e sopportare il relativo esborso.

Alla luce del racconto del lettore, la quinta soluzione appare la migliore.

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Giovani: prima il mercato, poi la Pac

There are 2 comments

  1. Marco Poleggi

    Salve mio padre ha un terreno di 50 ha di cui 30 affittati e senza titoli e la restante parte in gestione dirtetta coperta da titoli. Il contratto di affitto dei 30 ha scade nel 2017 e non saremmo interessati a rinnovarlo poiche’ io vorrei chiedere i titoli per i 30 ha dalla RISERVA NAZIONALE. La domanda e’ :posso presentare la domanda alla riserva nel 2017 o va presentata obbligatoriamente nel 2015???

    1. Angelo Frascarelli

      La domanda alla riserva nazionale può essere presentata dal 2015 al 2020, entro il 15 maggio di ogni anno (ad eccezione del 2015, in cui la scadenza è stata prorogata al 15 giugno 2015).
      La presentazione della domanda alla riserva nazionale necessita il possesso dei requisiti per l’accesso alla riserva.
      Il Reg. 1307/2013 (art. 30, par. 6), il decreto ministeriale n. 6513 del 18 novembre 2014 e la Circolare Agea N. ACIU.2015.275 del 3 giugno 2015 stabiliscono che l’accesso alla riserva nazionale è consentito a:
      – giovani agricoltori (fattispecie A);
      – nuovi agricoltori che iniziano la loro attività agricola (fattispecie B).
      Il “giovane agricoltore”, ai sensi dell’art. 50, paragrafo 2, del Reg. 1307/2013, che deve possedere due requisiti:
      a) che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda o che sia già insediato in un’azienda agricola nei cinque anni che precedono il 2015;
      b) che non ha più di 40 anni, compiuti nell’anno di presentazione della domanda.
      Il “nuovo agricoltore”, meglio definito come “agricoltore che inizia a esercitare l’attività agricola”, ai sensi dell’art. 30 del Reg. 1307/2013, è la persona fisica o giuridica che, nel corso dei cinque anni precedenti l’inizio dell’attività agricola, non ha praticato in nome e per conto proprio alcuna attività agricola, né ha esercitato il controllo su una persona giuridica dedita ad un’attività agricola.
      Il lettore può chiedere l’accesso alla riserva nazionale il 15 maggio 2018, anno successivo alla scadenza del contratto di affitto, purché rientri nella fattispecie del “giovane agricoltore” o del “nuovo agricoltore”.

      Angelo Frascarelli

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