DOSSIER FIORI ALTO ALDIGE

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Tutte le innovazioni dei vivaisti di Bolzano

I nuovi prodotti a disposizione dei floricoltori italiani così come sono stati presentati in occasione delle giornate tecniche Porte aperte. In questo dossier le caratteristiche delle giovani piante proposte dai quattro protagonisti

 

In giugno è diventato classico l’appuntamento denominato “Porte aperte” realizzato dai florovivaisti dell’Alto Adige.
Si tratta delle aziende Andreas Psenner (Bolzano), Lazzeri (Merano), Planta (Bressanone) e Veit Franz (Bolzano), produttrici di giovani piante. Un’iniziativa entrata da diversi anni a far parte del tradizionale calendario delle manifestazioni florovivaistiche professionali. Obiettivo: far conoscere agli operatori del settore (produttori, distributori, paesaggisti, ecc.) le nuove varietà da aiuola e da balcone introdotte nei cataloghi primavera estate della stagione successiva (in questo caso del 2009). Accanto alle novità le Porte aperte forniscono una visione completa sull’intero assortimento aziendale e quindi rappresentano un momento importante per la valorizzazione e la promozione delle produzioni.

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Gerani in primo piano tra in tra le novità Psenner

Alle Porte aperte il vivaista bolzanino ha festeggiato i 40 anni di attività presentando il proprio assortimento e le novità in prova

 

Porte aperte 2008 di Andreas Psenner hanno accolto i visitatori con l’esposizione, di oltre 430 varietà, articolata in campi dimostrativi per una superficie totale di 2200 metri quadrati.
Un impegno sentito particolarmente quello dello scorso giugno in quanto Andreas Thomas e Robert Psenner hanno colto l’occasione per festeggiare i 40 anni di attività dell’azienda.
Dieci sezioni dimostrative suddivise in campi e torri. In primo piano il campo 1 dedicato ai gerani e il campo 2, collocato sulla destra, appena varcato l’ingresso dell’azienda, con un raggruppamento delle recenti novità in prova, varietà disponibili ancora in piccole quantità.
Altre novità anche negli altri campi dimostrativi dedicati ad annuali e perenni, e nelle torri fuchsie, phlox, calibrachoa, petunie e molto altro.

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Franz Veit propone la strada del biologico

Tra le tante novità, l’azienda focalizza l’attenzione su un mercato in pieno sviluppo qual è quello delle aromatiche, presentate in abbinamento con vasetti biodegradabili

 

«La filosofia dell’azienda è quella della ricerca di nicchie di mercato sempre nuove: l’innovazione, infatti, è uno dei nostri principi fondamentali». Florian Veit sintetizza così la presentazione degli obiettivi dell’azienda, fondata da suo padre Franz nel 1970.
Una superficie di 250 metri quadrati con una serra a tunnel dedicata alla coltivazione di gerani e stelle di Natale e una superficie esterna per la produzione di crisantemi.
La storia in breve
Per incentivare la vendita dei suoi prodotti Franz Veit mise in atto diverse strategie come la partecipazione alle mostre di settore: e fu grazie alla prima partecipazione al Flormart, nel 1975, che Veit riusci ad acquisire svariati partner. Tanto che, già nel 1984, aveva esaurito la capacità produttiva dell’area allora disponibile: 16 serre a tunnel che occupavano complessivamente 4.000 metri quadrati.
Per la loro struttura, le serre in vetro avrebbero consentito di sfruttare questa superficie in modo più efficace e quindi Franz Veit sostituì, una dopo l’altra, le serre a tunnel, oltre a crearne di nuove, raggiungendo un’area coltivabile di 7.000 metri quadrati.

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Planta, grande nursery delle piante da fiore

A giugno erano oltre mille le varietà in esposizione, coltivate in vasi di diversi formati, presentate in composizioni estetiche per esaltare la performance e valorizzarne l’utilizzo

 

L’azienda altoatesina è produttrice di giovani piante da fiori e ortaggi, da seme e da talea.
Le piantine sono prodotte quasi esclusivamente per il mercato italiano, a Bressanone, dove il clima è rigido, c’è molta luce e poca umidità nell’aria. Ha una superficie di produzione di oltre 2 ettari, occupa mediamente 50 dipendenti e consegna ai suoi 2000 floricoltori professionisti per un totale di oltre 50 milioni di piantine ogni anno, con un assortimento di oltre 600 articoli tra specie e varietà.
«Una delle priorità della politica aziendale – dice Aldo Staboli, direttore dell’azienda da oltre un decennio – è quella di rendersi parte attiva nel rapporto con i propri clienti, utilizzando vari strumenti. Tra questi, le giornate dedicate alle “porte aperte”, la partecipazione a fiere ed eventi internazionali e la costante attenzione all’evoluzione della genetica mondiale».

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Così Lazzeri scommette sulle giovani piante

Quattrocento varietà dell’assortimento, seicento varietà test, circa settanta novità. Questa la sintesi di quanto ha proposto il vivaista di Merano all’Info day dello scorso giugno

 

Era il 1996 quando Lazzeri ha organizzato il primo “Info day” così come lo conoscono oggi gli operatori che lo visitano due volte l’anno, a giugno e novembre.
L’info day dello scorso giugno, come consuetudine, era dedicato all’assortimento primavera estate, con tutte le novità per la stagione successiva, con un’attenta suddivisione degli spazi e delle modalità di presentazione.
Fulcro dell’esposizione la reception, dove sono state focalizzate le più importanti novità, l’adiacente serra con l’esposizione dell’assortimento completo per la primavera estate 2009, il campo catalogo.
Altre aree sono state realizzate per fornire esempi pratici di utilizzo in giardino o su balconi e terrazzi, con l’allestimento di aiuole, fioriere, vasi, balconate, ecc.. Infine, il campo innovazione con le varietà in prova tra cui quelle candidate a entrare nel catalogo 2010 e anni successivi.

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