Copertura dai rischi agricoli Le novità del Piano assicurativo

DANNI
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Il 6 dicembre 2013 il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha pubblicato il Piano per la copertura dei rischi agricoli per l’anno 2014.

Nel Piano recentemente approvato diverse sono le novità che riguardano principalmente il settore delle produzioni vegetali e quello delle strutture aziendali.

Produzioni vegetali

Partendo dalle produzioni vegetali, una delle novità è la variazione rispetto al 2013 del livello di contribuzione pubblica in base alla tipologia di polizza assicurativa sottoscritta dall’impresa agricola.

La novità contributiva riguarda principalmente la polizza pluririschio che ha due livelli di contribuzione in funzione del numero di avversità (tra quelle previste dal Piano) che l’imprenditore sceglie di coprire:

– per polizze con almeno tre avversità, il contributo coprirà fino al 65% del parametro;

– per le polizze pluririschio con 4 o più avversità il contributo sarà fino al 70% sempre delle spesa ammessa.

L’agricoltore dovrà scegliere gli eventi atmosferici da assicurare tra quelli che il piano definisce “Altre avversità”: colpo di sole e vento caldo, eccesso di neve, eccesso di pioggia, sbalzo termico, grandine, vento forte.

Resta, invece, invariata l’aliquota di contributo per la polizza “multirischio sulle rese per la stabilizzazione del ricavo aziendale”, che copre le colture vegetali per i danni provocati da avversità atmosferiche che, anche per il 2014 sarà fino all’80% del parametro. La polizza multirischio copre le colture da danni provocati da tutti gli eventi avversi che è possibile assicurare: alluvione, gelo e brina, grandine, siccità, eccesso di pioggia, vento forte, vento caldo e colpo di sole, sbalzo termico ed eccesso di neve.

Dopo la novità del Piano 2013, che aveva previsto l’abolizione del contributo pubblico per le polizze monorischio (avversità grandine), con il Piano 2014 chi ha la necessità di assicurare le produzioni agricole soggette al rischio gelo/brina, definita come avversità catastrofale alla stregua di siccità o alluvione, potrà orientarsi verso l’unica tipologia di copertura assicurativa agevolata possibile: la multirischio sulle rese. Un elemento di assoluta novità rispetto al 2013, in cui era possibile assicurare il danno da gelo e brina anche con polizza Pluririschio.

Le polizze sopra descritte che godono di una contribuzione pubblica che va dal 65% all’80%, sono contratti assicurativi che prevedono obbligatoriamente (pena la perdita della stessa contribuzione) una soglia per l’accesso all’indennizzo pari al 30%; ciò significa che per accedere al risarcimento la coltura assicurata deve subire un danno accertato in fase di perizia superiore al 30%. Generalmente sul mercato vengono offerte ulteriori polizze assicurative definite “integrative non agevolate” (che non godono di contributo pubblico) che per alcune avversità come ad esempio grandine e/o vento forte possono coprire i danni sottosoglia, cioè i danni che vanno dall’aliquota di franchigia fino al 30%.

Nel caso di sottoscrizione di polizze integrative non agevolate per lo stesso oggetto coperto da assicurazione agevolata, il nuovo Piano prevede che entrambe le polizze debbano riportare il medesimo contraente. Quindi, per chi aderisce a polizze collettive il cui contraente è il Condifesa e beneficiario l’agricoltore, se si sottoscrive un certificato integrativo anche quest’ultimo dovrà prevedere quale contraente il Condifesa e beneficiario l’agricoltore.

Fitopatie, infestazioni e animali selvatici

Il Piano per la copertura dei rischi agricoli 2014 prevede, come i piani precedenti, la possibilità di assicurare per le produzioni vegetali anche i danni derivanti da fitopatie e infestazioni parassitarie, con un contributo fino al 65%, così come prevede, nel caso dell’uva da vino, la possibilità di coprire con contratti assicurativi eventuali perdite dovute ad animali selvatici con un contribuzione pubblica del fino 50% della spesa ammessa. Va sottolineato come sul mercato al momento non ci sono prodotti assicurativi in grado di coprire questa tipologia di danni.

Come nel 2013, anche per la nuova campagna, il contributo è proporzionale alla spesa ammessa e non al costo reale d’assicurazione. Il contributo pubblico viene corrisposto in proporzione rispetto al parametro che rappresenta la media delle tariffe degli ultimi tre anni (escluso l’anno in corso) per ogni tipologia di combinazione comune/prodotto/garanzia (multirischio o pluririschio). Viene confermata per il 2014 l’incentivazione per chi si assicura per la prima volta o che non si sia assicurato negli ultimi cinque anni; in questo caso, il parametro coinciderà con la tariffa, quindi il contributo verrà calcolato direttamente rispetto al premio pagato.

Denominazione eventi

Un piccola novità è stata introdotta nella definizione degli eventi avversi assicurabili, è il caso della sostituzione dell’evento Vento Sciroccale con Vento Caldo (scirocco e libeccio) che oltre a prevedere gli eventuali danni dovuti al movimento di masse d’aria calda abbinato ad una temperatura di almeno 30 °C, e prende in considerazione i possibili danni provocati da masse d’aria sature di particelle di acqua marina (aerosol atmosferico), che possono provocare danni (abrasioni, disseccamento) agli organi vegetali, soprattutto nelle aree agricole prossime ai litorali marini.

Stop ai danni ex-post

Ulteriore novità è l’assenza nel Piano 2014 della possibilità di attivare aiuti compensativi ex post in seguito a danni provocati da eventi atmosferici per i quale è possibile assicurarsi. Fino al 2013 il Piano conteneva un comma per cui, in caso di offerte assicurative insufficienti a coprire la domanda assicurativa delle produzioni vegetali e su richiesta di una o più Regione interessata, il Mipaaf aveva la facoltà di poter attivare gli interventi compensativi.

Ciò significa che l’unico mezzo di copertura possibile sono le coperture assicurative e non ci potranno essere compensazioni economiche alle imprese che potrebbero subire danni dovuti ad eventi atmosferici.

Per il 2014 il meccanismo di finanziamento delle polizze assicurative è il medesimo del 2013. Anche quest’anno le risorse disponibili sono quelle previste dall’Art. 68 Reg. Ce 73/2009 (Pagamenti diretti della Pac), Ocm vino Reg. Ce 1234/2007. Per richiedere il contributo è necessario fleggare l’opzione assicurazione in sede di presentazione della domanda Pac con scadenza 15 maggio.

Per le strutture

Il Piano 2014 prevede la possibilità di sottoscrivere polizze assicurative agevolate per le stesse tipologie di strutture aziendali già previste nel Piano 2013 (v.tab). Le strutture aziendali sono assicurabili solo con polizza Pluririschio la quale dovrà comprendere obbligatoriamente tutte le avversità previste (v.tab.). In aggiunta alle garanzie base il Piano prevede tre novità: la possibilità di assicurare tra le garanzie obbligatorie i danni da eccesso di pioggia e, facoltativamente, i danni provocati da piogge alluvionali, oltre alla possibilità di assicurare anche le produzioni sottostanti le strutture per eventuali danni causati dal crollo delle stesse.

Con le polizze strutture è possibile assicurare anche gli impianti di produzioni arboree e arbustive. In questo caso, oltre alle avversità, già richiamate in tabella è possibile garantirsi per i danni causati dal gelo.

Per cui, nel caso delle produzioni arboree ed arbustive, è possibile assicurare i danni alla produzione dell’anno, i frutti pendenti con le polizze pluririschio o multirischio e i danni causati dal gelo all’impianto arboreo o arbustivo con la polizza strutture.

Nel caso delle polizze per i danni da avversità atmosferiche alle strutture aziendali il contributo pubblico previsto arriva fino all’80% della spesa ammessa.

Già in questi giorni in diverse provincie è possibile mettere sotto copertura assicurativa le produzioni a ciclo autunno-vernino. Per aderire a polizze assicurative collettive è necessario rivolgersi ai Condifesa di appartenenza per valutare le diverse proposte assicurative offerte.

* Centro per lo Sviluppo Agricolo e rurale, Perugia.

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