Boom di quintali per la bietola

CAMPAGNA SACCARIFERA
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Solo altre piogge devastanti potranno far cambiare il colore della campagna bieticolo-saccarifera 2014. Che oggi tende al rosa. Lo evidenzia la Cgbi (Confederazione generale dei bieticoltori italiani). Lo conferma Marco Marani, direttore agricolo di Coprob.

«La campagna saccarifera – sottolinea Cgbi – è iniziata il 25 luglio, con l’avvio dei conferimenti a Minerbio (Coprob), cui è seguita, il giorno successivo, l’apertura dello zuccherificio di Termoli in Molise. La fabbrica Eridania Sadam di San Quirico (Pr) e lo stabilimento Coprob di Pontelongo (Pd) sono partiti il 5 agosto. Coprob ipotizza una durata della campagna saccarifera di oltre 80 giorni di lavorazione, Eridania Sadam stima circa 68 giorni di attività, mentre per lo zuccherificio di Termoli si ipotizzano circa 42 giorni di conferimenti».

Prima di parlare di risultati produttivi Cgbi rimarca le forti preoccupazioni del settore per la drammatica flessione del prezzo zucchero, che si mantiene su livelli particolarmente bassi, vicino ai minimi storici. Consolano, almeno in parte, i numeri della campagna 2014, nel complesso positiva.

«Al Sud – prosegue la Confederazione – si registrano buone performance, sia sotto l’aspetto quantitativo, che polarimetrico. I dati forniti dallo zuccherificio del Molise, riferiti alla terza decade di agosto, si attestano, mediamente, su 53 t/ha di radici al 17,2% di polarizzazione, cui corrispondono 9,1 tonnellate per ettaro di saccarosio. Al Nord, le particolari condizioni climatiche, caratterizzate dalle abbondanti piogge, fanno registrare dati produttivi record sotto il profilo quantitativo, con punte di 100 tonnellate di radici per ettaro. L’elevata disponibilità idrica, tuttavia, non favorisce i livelli polarimetrici, che risultano decisamente più bassi rispetto ai dati storici di riferimento».

«Analizzando il comprensorio dello stabilimento Eridania Sadam di San Quirico (Pr), la situazione attuale registra una produzione media di radici pari a 66 t/ha, con polarizzazione media del 14,23%. La produzione di saccarosio risulta, pertanto, pari a 9,4 t/ha: un risultato decisamente apprezzabile. Le migliori performance si rilevano in Romagna, con una produzione media di saccarosio pari a 10,8 t/ha. Ottimi risultati anche nel comprensorio “ex Casei Gerola”, che registra circa 10 t/ha di saccarosio».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’analisi di Marani di Coprob: «La produzione di barbabietole è caratterizzata da una buona resa produttiva per ettaro, soprattutto dal punto di vista delle quantità della coltura che si assesta mediamente intorno alle 67 t/ha. Questo compensa le polarizzazioni, inferiori alla media storica, garantendo un’apprezzabile produzione di saccarosio che raggiunge mediamente le 9,8 t/ha, stimata in aumento. La produzione di zucchero e dei coprodotti (melasso e polpe) sta rispettando le previsioni per cui si attendono risultati record che si avvicinano a quelli del Nord Europa».

«Nonostante le continue piogge – conclude Marani – la consegna delle barbabietole agli stabilimenti, ora assestata alla media giornaliera di 30.000 tonnellate, sta pienamente rispettando la programmazione di inizio campagna e fino a ora sono state lavorate 700.000 tonnellate. I buoni risultati di produzione pongono in evidenza la competitività della coltura della barbabietola nei confronti delle altre colture estensive dei bacini di riferimento, confermandola come una coltura fondamentale per la rotazione agraria, aspetto rilevante per mantenere la competitività a 360° delle aziende agricole».

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