Bayer, innovazione classica e bio

AGROFARMACI

Il 150° anniversario di Bayer si è tinto di verde intenso. La ricorrenza è caduta in un anno come il 2013, caratterizzato dalla crescita del peso del settore primario sull’economia nazionale, con un costante aumento delle imprese guidate dagli under 35 e l’impennata degli iscritti nelle facoltà di Agraria.

Exploit di Serenade Max

Anche per Bayer Cropscience il 2013 è stato un anno green, con la decisa crescita di prodotti biologici come Serenade Max, che ha registrato un exploit delle vendite nelle strategie di protezione integrata dell’ortofrutta. La concretizzazione dei progetti di filiera e di sostenibilità come Magis, che ha raggiunto il traguardo della certificazione delle prime 14 aziende vitivinicole. Il cambio di marcia nelle strategie di comunicazione che fanno capo al brand Coltura&Cultura (si veda riquadro).

«L’azienda – ha affermato Karina von Detten, amministratore delegato di Bayer CropScience, nell’ormai consueto incontro con la stampa di fine anno – continua a impegnarsi con nuove molecole in una pipeline che, a livello globale, porterà vendite per 4 miliardi di euro tra il 2011 e il 2016». Sono 12 le nuove soluzioni attese sul mercato italiano per i prossimi mesi, che includeranno prodotti chimici e biologici. «L’attenzione al bio – specifica von Detten – non è un adeguamento alla moda, ma un impegno concreto di Bayer che basa le proprie chance di crescita sul binomio innovazione & partnership». Alcune soluzioni bio derivano infatti dall’acquisizione nel 2012 di un’azienda leader come Agraquest, altre derivano invece da progetti di ricerca originari di Bayer CropScience.

Rivoluzione di Flocter

«Come Flocter – ha confermato Silvio Cittar, direttore marketing – il nuovo nematocida biologico registrato su pomodoro, carota e altre orticole (si veda anche pag. XII dell’allegato If a questo numero)». Si tratta di una delle novità più significative attese da Bayer per il 2014. A base del ceppo (I-1582) di Bacillus firmus è attivo nei confronti dei principali nematodi ipogei. Una novità destinata a rivoluzionare un settore come la fumigazione dei suoli, finora caratterizzato da interventi particolarmente impattanti, eseguibili solo da aziende specializzate.

E se fino al 2013 la sostenibilità è stata un’opportunità per Bayer e per l’agricoltura italiana, il 2014 si apre con l’attesa pubblicazione del Pan, Piano d’azione sugli usi sostenibili degli agrofarmaci (si veda pag. III di If scaricabile a fianco).

«L’importante – ha ribadito von Detten – è che gli agricoltori italiani non risultino svantaggiati. La competitività oggi è un must. Molti operatori del settore vengono da un anno difficile, ma un segnale di fiducia e ottimismo viene dal valore aggiunto dell’export dell’agroalimentare italiano. Non si può continuare però ad essere competitivi se si penalizzano le registrazioni di agrofarmaci».

L’obiettivo di Bayer è quindi quello di crescere assieme agli agricoltori, anche grazie a progetti come Magis, destinati a risolvere la nostra cronica difficoltà a fare sistema. Le certificazioni eseguite da un ente terzo saranno presto allargate. Potenzialmente possono accedervi migliaia di aziende viticole e presto il protocollo di sostenibilità sarà esteso ad altri settori produttivi.

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