Suolo e Salute in pole position

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Il rapporto 2016 e i dati del primo semestre 2017 evidenziano la crescita

L’articolo Suolo e Salute in pole position è un contenuto originale di Terra e Vita.

Suolo e Salute si conferma primo Ente di certificazione in Italia per numero di aziende certificate e per superficie coltivata in biologico, e spera di mantenere il trend positivo anche nella seconda metà del 2017.

I numeri confermano la leadership di Suolo e Salute nel settore del controllo e della certificazione delle produzioni biologiche con oltre il 28% delle aziende bio in Italia e oltre il 33% della superficie coltivata in biologico. Dall’analisi dei dati del precedente esercizio è risultata una forte crescita nel 2016 rispetto al 2015 e una sostanziale tenuta dei dati con punte di crescita in alcuni comparti nel primo semestre del 2016.

Nel 2016 i risultati sono stati caratterizzati da un trend molto positivo rispetto al 2015, dovuto soprattutto alle nuove misure di sostegno al settore. L’ottimo risultato del 2016 si è verificato sia dal un punto di vista operativo che da quello economico. La crescita non si è verificata solo nel settore del biologico ma anche negli altri schemi di certificazione, in particolare nel Sqnpi (Sistema qualità nazionale produzione integrate).

 

Numeri in crescita

In termini di attività e quindi in riferimento alle aziende controllate da Suolo e Salute si sono registrati numeri in crescita soprattutto riguardo al settore bio. Nel 2016 il numero complessivo di aziende controllate dall’odc è stato pari a 17.036, con un saldo positivo di 2.444 aziende nuove rispetto al 2015 (+16,8%). Un dato interessante che si va ad aggiungere ai risultati sempre positivi degli ultimi cinque anni. Del totale delle aziende assoggettate al 31.12.2016, 3.101 svolgono attività di trasformazione esclusiva oppure produzione e trasformazione (+15,2% rispetto al 2015) e circa 3.336 svolgono attività zootecnica bio.

Dal 2011 ad oggi, le aziende biologiche assoggettate al controllo di Suolo e Salute sono aumentate di 5.800 unità. Nel periodo considerato anche le aziende del comparto dei trasformatori esclusivi sono aumentate del 20,7%.

Rispetto al precedente esercizio non si è riscontrato solo un aumento numerico delle aziende ma, più in generale, e sicuramente più significativo, è l’aumento qualitativo delle nuove aziende controllate. La superficie agricola utilizzata media per azienda agricola controllata nel 2016 è risultata di 32,5 ha; dato veramente rilevante se si rapporta con la Sau media italiana delle aziende agricole gestite in convenzionali che è di 7,6 ha (dato Istat ultimo censimento).

La superficie totale controllata (in biologico e in conversione) nel 2016 è stata di 487.440 con un incremento rispetto al 2015 di quasi 45mila ha (+10,1%). Nel periodo 2011-2016 la superficie agricola utilizzata controllata da Suolo e Salute è aumentata di quasi 190mila ha (del 48,6%).

Nel 2016 sono state effettuate a livello nazionale 22.248 visite ispettive totali, 2.879 in più rispetto al 2015 (+15%). Le stesse sono così suddivise: 17.279 ordinarie e 4.969 supplementari, di avvio o straordinarie.

Le visite ispettive annunciate sono state l’85% del totale mentre le restanti sono stati effettuate senza preavviso.

 

Situazione in fase di recupero

I dati del primo semestre 2017 danno una prospettiva interessante. Nonostante il meno afflusso di ingressi dovuti alle misure agroambientali, sostanzialmente il dato del biologico non si discosta di molto dal risultato ottenuto al 31/12/2016. Nei primi sei mesi dell’anno risultano al controllo poche centinaia di aziende in meno rispetto al 31/12/2016 e ciò è dovuto ai recessi fisiologici di fine 2016 e inizio 2017. Ma la situazione è in netto recupero in quasi tutte le sedi regionali di Suolo e Salute e soprattutto nei primi mesi dell’anno si è registrato un buon incremento di trasformatori. Molti sono i marchi importanti del panorama dell’agroalimentare italiano di qualità, e del settore vino che hanno scelto Suolo e Salute per la certificazione del biologico.

In generale la crescita futura del settore potrà mantenersi solo se vi sarà una seria riflessione sulle strategie e ciò alla luce delle importanti novità normative che saranno a breve introdotte con il nuovo regolamento comunitario e con l’applicazione del nuovo decreto legislativo sui controlli. Certo è che per dare maggiori garanzie al consumatore e rendere il settore più affidabile, forte e pronto alle sfide, è necessario un maggior confronto tra le parti interessate per trovare la virtuosa sinergia a vantaggio dell’intero sistema. Suolo e Salute, per il ruolo che ricopre, è pronta a giocare la propria parte.

 

Per informazioni:

SUOLO e SALUTE srl

www.suoloesalute.it