Psr che vai incentivo che trovi

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Le misure specifiche regione per regione destinate alla produzione di energia da biogas e da biomasse

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Le regioni nell’ambito della redazione dei Piani di sviluppo rurale tra i diversi fabbisogni hanno messo in evidenza anche la necessità di prevedere specifici interventi nel settore dell’energia articolandoli in quattro temi principali:

–   promuovere l’efficienza energetica nel settore agricolo ed agroalimentare;

–   razionalizzare i consumi energetici nel settore agricolo;

–   valorizzare le biomasse di origine agricola e forestale per la produzione di energia rinnovabile ed in particolare l’utilizzo di sottoprodotti e di scarti delle lavorazioni agricole, alimentari e forestali;

–   valorizzare le attività di diversificazione dell’attività agricola non solo attraverso il turismo, l’agriturismo, l’agricoltura sociale, ma anche con le energie rinnovabili.

Fabbisogni che si inquadrano nelle diverse focus Aree indicate dall’art. 5 del Reg. Ue 1305/13 ed in particolare nel:

2a) – migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;

5c) – favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia;

6a) – favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione.

La focus area 5c), che più direttamente è legata allo sviluppo delle bioenergie, è stata attivata da tutte le regioni, ad eccezione dell’Abruzzo e del Molise, tramite le misure riportate in tab. 1.

Per quanto riguarda le Regioni che non hanno attivato la focus area  5c), va comunque sottolineato, come nel caso dell’Abruzzo, che sono previsti una serie di interventi indiretti che comunque vanno ad incentivare lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Come si può vedere dalla tab. 2 in cui sono indicati i contributi totali dell’Unione europea e le relative aliquote di sostegno del Feasr, la maggior parte delle regioni all’interno delle diverse misure ha previsto specifici finanziamenti per la focus area 5c).

 

Formazione, consulenza e cooperazione

In via generale è stata attribuita molta importanza alle misure di sistema quali la M01 – formazione ed informazione (applicata da 16 regioni e province autonome su 21, con le maggiori risorse previste dal Piemonte, Campania, Umbria e Toscana), la consulenza (15 regioni e province autonome su 21 con Piemonte e Toscana con più di 1.000.000 di €) e la cooperazione (11 regioni e province autonome su 21 con Umbria, Toscana, Piemonte, Campania ed Emilia Romagna che prevedono i maggiori finanziamenti).

In particolare per la misura 16 sulla cooperazione, dieci regioni, tra cui l’Abruzzo, hanno attivato la sottomisura 16.6 finalizzata a sostenere la cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di alimenti e di energia e nei processi industriali.

La misura 7 nell’ambito della focus area 5c) è stata attivata da sei regioni su 21 e riguarda soprattutto il sostegno ad investimenti rivolti alla creazione, al miglioramento ed all’espansione di infrastrutture pubbliche per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Sono previsti specifici fondi per la focus area 5c) anche nella misura 8, che riguarda gli investimenti per lo sviluppo delle aree forestali e per il miglioramento della redditività delle foreste, ma solo in tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto).

 

Le misure specifiche

Ciò detto le misure che sono specificatamente dirette ad incentivare gli investimenti aziendali per la produzione di energia rinnovabile sono la:

–   M04 (Investimenti in immobilizzazioni materiali) che finanzia esclusivamente gli impianti per la produzione di energia commisurati alla quantità di energia necessaria alle esigenze aziendali (autoconsumo). Tutte le regioni, ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano e della Regione Emilia Romagna, prevedono specifiche indicazioni sugli investimenti nella produzione delle bioenergie. Solo il Lazio (4.1.4 e 4.2.3) e la Toscana (4.1.5) hanno però attivato operazioni specifiche sulle energie rinnovabili prevedendo peraltro fondi finalizzati alla  focus area 5c); situazione quest’ultima che si riscontra anche per la Basilicata, Calabria e Puglia;….

 

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