No Fly, nuove strategie per il controllo degli insetti

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Per garantirsi la propria sopravvivenza è quindi sempre
stato costretto ad ingaggiare lotte senza quartiere contro chi, inventando sempre nuove strategia,
cercava di sopravvivere a sue spese. Con l’arrivo dell’agricoltura intensiva
questi attacchi si sono moltiplicati ed è stato costretto ad escogitare sistemi
sempre nuovi. Oggi, con una quantità di terreno coltivabile in forte calo, a
causa dell’aumento della popolazione e dell’utilizzo del bene suolo per
strutture e infrastrutture, ed una popolazione che arriverà a 9 miliardi tra
meno di dieci anni, questa necessità è
ancora più forte. L’uso della tecnologia e della ricerca sta dando armi sempre
più sofisticate agli agricoltori, molte delle quali derivano direttamente dalla
natura stessa.

Adulto parassitizzato dal micelio di Paecilomyces

In quest’ambito si colloca il nuovo insetticida registrato
dalla Futureco bioscience, Società di ricerca spagnola con sede nei pressi di
Barcellona, denominato Futureco No Fly a base di spore del fungo Paecilomyces fumosoroseus, utilizzato per la difesa dalla mosca bianca di
pomodoro, peperone, melone e zucchine coltivate in serra, e che sarà
distribuito da Sumitomo Chemical Italia.

Fotografia al microscopio elettronico di Paecilomyces fumosoroseus

L’azione insetticida, avviene nel giro di 72 ore, ma già
dopo poche ore dalla prima applicazione le forme giovanili dell’insetto cessano
di alimentarsi; Futureco No Fly è attivo anche sulle uova dei fitofagi. Il
meccanismo di azione del bioinsetticida si articola in 4 fasi:

1.
Attacco delle spore sulla cuticola dell’insetto;

2.
Germinazione delle spore e decolorazione della
cuticola;

3.
Crescita e diffusione del fungo negli organi
interni del fitofago;

4.
Sporulazione del fungo, con sviluppo di nuove
spore sulla cuticola dell’insetto.

Pupa ricoperta dalle ife

Futureco No Fly è attivo sulle principali mosche bianche
della serra: Bemisia tabaci, Trialeurodes
vaporariorum, Aleurodicus dispersus, Lecanoideus floccisimus
,. In
condizioni ottimali di temperatura e di umidità il fungo crea dei focolai di
diffusione che garantiscono la presenza delle spore (e quindi l’azione
insetticida) per un lungo periodo. In generale il prodotto si distribuisce come
un normale insetticida, avendo cura di creare le migliori condizioni di
umidità, alla comparsa delle prime forme mobili e ripetendo il trattamento due o tre volte per stagione con un intervallo
di circa 15 giorni. In caso di forte infestazione l’intervallo può essere
ridotto a 5-8 giorni.

Insetto completamente parassitizzato

La dose va dai 2 ai 4 kg/Ha ed il prodotto non ha tempo di carenza. Futureco No Fly si può abbinare agli altri
insetticidi (di origine chimica o biologica), mentre per il trattamento in
miscela con i fungicidi, occorre consultare le tabelle di compatibilità. Poiché
il prodotto funziona per contatto è opportuno bagnare bene la vegetazione.

Futureco No Fly ha un breve
tempo di rientro dopo il trattamento, non da residui sulle colture, è
rispettoso degli insetti utili e, grazie al particolare meccanismo d’azione, contribuisce
a mitigare il rischio dell’insorgenza di resistenze verso gli insetticidi
convenzionali. Sono in corso studi di valutazione dell’attività di Futureco No
Fly su altri fitofagi (afidi e tripidi).

Futureco No Fly è stato registrato al numero 15793 in data
03.09.2013.


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