L’eccellenza di STORTI nelle macchine per l’alimentazione animale

AZIENDE E PRODOTTI
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Dalla continua ricerca Storti, nasce il nuovo unifeed Dobermann SW 200 HS, esempio significativo dell’eccellenza italiana nel settore delle macchine per l’alimentazione animale per riduzione dei consumi, elevata qualità di lavoro e facilità di manutenzione. Un concentrato di tecnologia con idraulica Bosch Rexroth.

Quando nel mondo agricolo si cita il nome di Storti, il pensiero va subito al suo carro miscelatore. Non si tratta certo di un caso poichè l’azienda di Verona nei suoi 50 anni di storia ha accompagnato l’evoluzione della zootecnia italiana ed è oggi all’avanguardia nella produzione di macchine per l’alimentazione animale con tecnica unifeed.

“La preparazione dell’unifeed, che inizialmente avveniva su carri trainati, negli anni 80 comincia a essere svolta da carri miscelatori semoventi, svincolati dal trattore e dotati di una trazione e un sistema di carico, cioè la fresa. Il semovente consente di svolgere tutte le operazioni con un unico operatore e con maggiore velocità” sottolinea Massimo Zattra, responsabile tecnico di Storti.

Da qui il carro unifeed inizia il suo sviluppo ed evolve in continuazione, diventando una macchina sempre più sofisticata, con standard tecnologici elevati, che assicura livelli sempre più alti di produttività ed operatività. Il continuo percorso di innovazione tecnologica ha portato Storti a realizzare veicoli competitivi, altamente prestazionali e affidabili nel tempo e a dare una risposta efficace alle molteplici esigenze della clientela, sia in Italia sia all’estero, dove l’azienda detiene una consistente quota di mercato.

Si arriva così al Dobermann SW 200 HS, trincia miscelatore semovente a due coclee verticali. Dobermann è dotato dell’esclusivo sistema di trasmissione meccanica alle coclee di trincia miscelazione che, a differenza dei sistemi idrostatici utilizzati dalla maggior parte delle macchine presenti sul mercato, richiede minor potenza a parità di lavoro compiuto, permettendo di diminuire in modo significativo i consumi di combustibile, fino a più del 25%.

La notevole coppia fornita da pompa A4VGEP e motore A6VM EP Rexroth abbinata alla trasmissione meccanica garantisce un’ottima velocità di rotazione delle coclee e quindi una notevole riduzione dei tempi di taglio e miscelazione degli ingredienti. È stato dimostrato che a parità di volume dichiarato rispetto ad altre marche, Dobermann può caricare e ottimamente tagliare e miscelare una maggiore quantità di materiale.

Il sistema fresante si colloca ai massimi livelli, come conferma Zattra: “Se non esiste un carro ideale, esiste però una fresa eccellente che, senza falsa modestia, possiamo dire essere quella della Storti. Grazie a un connubio molto felice tra velocità, forma, disposizione dei coltelli e caratteristiche del nastro trasportare, garantisce il massimo flusso degli alimenti sul tappeto di carico. Inoltre, la nostra fresa è stata affinata per lavorare sia in contesto fibra sia in contesto insilato, che hanno caratteristiche opposte, ed è l’unica ad avere il doppio senso di rotazione, poiché ci sono materiali che si caricano meglio in un senso piuttosto che in un altro”.

La qualità e l’affidabilità della componentistica sono un requisito irrinunciabile per Storti. I veicoli vengono esportati in tutto il mondo e devono essere in grado di lavorare 365 giorni l’anno: far perdere un pasto all’animale significa avere delle pesanti ricadute sulla redditività dell’allevamento. È necessario che la macchina sia affidabile e possa contare su un servizio di assistenza in grado di intervenire in tempi rapidi in caso di arresto del veicolo. Per questo Storti ha deciso di affidarsi a Bosch Rexroth, la cui componentistica soddisfa la necessità di utilizzo giornaliero ed intensivo del veicolo, minimizzando i costi di manutenzione ed i rischi di fermo macchina.

Il cuore idraulico della macchina è Rexroth. La trazione è equipaggiata con trasmissione idrostatica a circuito chiuso con pompa e motore a cilindrata variabile – nuova serie ad alta densità di potenza – a regolazione elettroproporzionale, comandati da centralina elettronica. Un sensore di temperatura per l’olio idraulico e un sensore di giri sul motore completano l’equipaggiamento Rexroth.

Questa soluzione con trasmissione idrostatica per la trazione è quella meno vincolante, perché rende la macchina molto compatta e facile da utilizzare.

Un ulteriore vantaggio dell’introduzione di un sistema idrostatico sulla trazione è la possibilità di disaccoppiare i movimenti di trazione e lavoro, incrementando la flessibilità di gestione. Se la trazione avesse la trasmissione meccanica si avrebbero delle difficoltà legate alla differenziazione delle velocità, ovvero sia la coclea sia la traslazione riceverebbero lo stesso numero di giri dato dalla velocità del diesel. Mentre qui siamo di fronte a una macchina che deve spostarsi con velocità diverse, a seconda che viaggi su strada o all’interno della stalla. Senza dimenticare che durante il carico dell’insilato, con la fresa in funzione, lo spostamento deve essere minimale ma ancora più preciso e controllato. Bosch Rexroth ha saputo sviluppare dal punto di vista software quattro diverse modalità di guida legate alle diverse condizioni di impiego della macchina, per governare il veicolo senza scatti o movimenti imprevisti.

Si tratta di due modalità di trasferimento: ad alta velocità, per viaggiare su strada, e a bassa velocità, ideale per lo spostamento indoor. E di due modalità di lavoro: veloce – fino a 17 km/h, quando si utilizzano le coclee e si effettua la miscelazione e la distribuzione del materiale – e lenta, da 0 a 5 km/h, per la fase della fresatura.

Il software elaborato da Rexroth sfrutta le potenze del diesel dove necessario, grazie all’introduzione della innovativa funzione Ecomode che si attiva automaticamente e che permette di viaggiare su strada alla velocità massima di 35 km/h, con un regime motore di 1600 giri/1’, cioè in regime coppia massima e non di potenza massima, ottenendo risparmi di carburante fino al 15%, grazie al controllo elettronico di pompa e motore idraulici. Di fronte ad aumenti improvvisi della potenza richiesta (piccole salite, cavalcavia, incroci..) il regime motore si adegua in modo altrettanto automatico per mantenere quanto più possibile la velocità impostata.

Il punto di forza del Dobermann sta proprio nei bassi consumi e i recenti test comparativi effettuati in Francia dall’Inra du Pin, l’Istituto nazionale di ricerca agricola, ne sono una dimostrazione. I risultati del test sottolineano che a parità di velocità dichiarata rispetto ad altre marche, Dobermann ha consumi su strada decisamente inferiori: 14,7 l/h..

L’approccio di Bosch Rexroth dedicato all’applicazione e il continuo confronto tra gli uffici tecnici ha permesso lo sviluppo di un’applicazione innovativa, che rispondesse perfettamente alle richieste avanzate da Storti: realizzare un sistema per la trazione in grado di lavorare bene in tutti i compiti assolti dalla macchina e offrire un sistema che avesse il più alto risparmio energetico possibile.

“Se siamo riusciti a realizzare un progetto così ambizioso lo dobbiamo senz’altro anche alla collaborazione con il team Engineering e Field Service di Bosch Rexroth Italia che ha partecipato al progetto in maniera costruttiva e collaborativa” aggiunge Zattra. “Non si è trattato solo di una fornitura ma di una condivisione di dati e valori che ha permesso di affinare il veicolo facendogli raggiungere ottime prestazioni”. A partire dal 2008, anno in cui è iniziata la collaborazione per il Dobermann, Rexroh ha sviluppato tre modelli di trazione idrostatica: con una pompa e due motori, con una pompa e un motore , e il quattro ruote motrici.

Bosch Rexroth è cresciuta insieme a Storti e ha avuto la fortuna di lavorare con un’azienda fortemente motivata e che ha sempre creduto nell’innovazione e oggi è sempre più importante trovare partner di questo tipo perché il confronto continuo è lo strumento migliore per crescere e progredire.

Storti e gli impianti di biogas
Storti, per primo sul mercato, ha iniziato ad utilizzare il carro miscelatore semovente per alimentare impianti a biogas. Assimilando i fermentatori a un grande rumine ecco che gli strumenti per alimentarli possono essere dei carri miscelatori. È stato dimostrato infatti che l’azione di un carro che miscela i vari prodotti rende molto più efficace l’azione dei batteri.

Inoltre, negli ultimi anni, Storti, tramite la divisione Ecofarm, ha allargato la propria attività al settore dei mini-impianti per la produzione di biogas. È una via al biogas sostenibile che sfrutta materiali di scarto come liquami e deiezioni trasformandoli in fonte di guadagno data dalla produzione di energia termica ed elettrica (fino a 250 kW/h) e dalla trasformazione dei reflui in concime (riducendo i costi di smaltimento dei nitrati).

Storti mette così a disposizione dell’allevatore nuovi strumenti per allargare le sue fonti di reddito, anche in tempo di crisi.


Il nuovo unifeed Dobermann SW 200 HS di Storti

Motore a pistoni assiali a cilindrata variabile elettroproporzionale A6VM EP

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