K+S Italia: la prevenzione delle aflatossine

News dalle Imprese
logo_kali

Come è noto, lo sviluppo di muffe nei cereali è legato ad annate particolari, con elevata umidità, anche dovuta all’irrigazione, oltre che ad uno scorretto stoccaggio delle derrate.
Sebbene l’annata sia stata “eccezionale” è stato così evidenziato il bisogno comune, dell’intero settore maidicolo, di individuare delle linee guida che possano essere adottate ovunque ma soprattutto nelle aree non irrigue dove la pianta è più stressata.

Tra gli aspetti colturali più spesso menzionati e che concorrono a prevenire situazioni di stress e attacchi fungini vi sono:
– l’apporto di dosi moderate di azoto, poiché, esagerare con l’azoto significa ritardare la maturazione e favorire lo sviluppo di muffe sulla pianta e sulla spiga.
– ridurre gli stress idrici con adeguate irrigazioni: evitare gli stress dovuti ad adacquature scarse o troppo abbondanti, specie durante la fase di fioritura.

Sarebbe probabilmente opportuno riconsiderare l’intera strategia di concimazione, talvolta dettata più da ragioni economiche che agronomiche e per questo non sempre corrispondente ai reali fabbisogni colturali, il primo passo obbligato per non stressare la pianta.
Il potassio rafforza la tolleranza a situazioni di stress ed i suoi effetti positivi sono noti:
– Miglior uso dell’azoto: il potassio è necessario per la formazione di aminoacidi e proteine; ciò da il via all’incorporazione di azoto inorganico nelle frazioni organiche, migliorando l’efficienza dell’azoto apportato con la concimazione.
– Efficienza nell’uso dell’acqua: migliore controllo degli stomi della foglia che rispondono più prontamente alle condizioni ambientali come siccità ed elevate temperature. La pianta si sviluppa più rapidamente, limitando le perdite di acqua per evaporazione dal suolo.
– Resistenza a malattie e insetti: il potassio influenza le strutture ed i processi cellulari, aumentando la resistenza fisica dei tessuti, che si riflette sul controllo stomatico e sul migliore processo di lignificazione. Piante carenti di potassio hanno bassi contenuti di carboidrati, ma alte concentrazioni di zuccheri solubili, il substrato per lo sviluppo di molti patogeni. Laddove la concimazione azotata è eccessiva, le pareti cellulari sono più fini a causa del rapido sviluppo della pianta che risulta più esposta ai patogeni. Una bilanciata concimazione azotata risulta tanto importante quanto un adeguato apporto di potassio.
– Resistenza allettamento: il potassio incrementa la formazione ed il deposito di cellulosa e lignina che conferiscono alle piante maggiori rigidezza e robustezza, riducendo di conseguenza i rischi di allettamento.

Un adeguato apporto di potassio su mais e cereali non solo incrementa la resa per ettaro, ma riduce anche gli attacchi di patogeni; ovviamente, non si intende sostituire i fungicidi con il potassio, che deve essere pensato come un elemento chiave del controllo integrato delle malattie.
Anche il magnesio contribuisce alla resistenza dei tessuti; lo zolfo è richiesto dalla pianta per la sintesi di proteine e per favorire il riempimento delle cariossidi e migliorare la resa stessa. Il solfato di magnesio è immediatamente solubile in acqua e può essere fornito al suolo in forma granulare come ESTA® Kieserit (25% MgO, 50% SO3) o tramite concimazioni fogliari impiegando EPSO Top e (16% MgO, 32% SO3) abbinate ai normali trattamenti fungicidi.

103718_420x270

Per richiedere gratuitamente il manuale delle carenze nutritive dei cereali :
K+S Italia Srl, Tel. 045-597977 ; e-mail : info@k-s-italia.it


Pubblica un commento