Agriest Focus Land: Udine e Gorizia Fiere punta sulla nuova centralità dell’agricoltura

News dalla imprese
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Non è un caso se l’agricoltura viene chiamata “settore
primario” perché, al di là delle storiche ragioni, è la base da cui può partire – anzi,
ripartire – non solo l’economia nel senso più ampio del termine, ma anche e
soprattutto un nuovo modo di vivere, di lavorare, di alimentarsi, di trovare
quella insostituibile connessione tra l’ambiente e l’uomo basata sulla
conoscenza, sul rispetto e sulla consapevolezza
di equilibri importantissimi e allo stesso tempo fragilissimi.

Con la conferenza
stampa di oggi (venerdì 13 dicembre), Udine e Gorizia Fiere ha voluto non solo
ribadire l’importanza che ha sempre riservato all’agricoltura con AGRIEST, ma è
andata oltre per anticipare il nuovo profilo, attualissimo, della
manifestazione che nel prossimo gennaio arriverà a 49 edizioni con il Focus tematico-espositivo “Land” dedicato al territorio,
all’ambiente e alla centralità dell’agricoltura.

Ai lavori sono intervenuti Luisa De Marco, Presidente della Fiera, Paolo Stefanelli, neo Direttore dell’ERSA, Giuseppe Graffi Brunoro, Presidente della Federazione Banche di
Credito Cooperativo del F.V.G. che da sempre ha sostenuto l’importanza di
Agriest scendendo in campo come main sponsor, ruolo condiviso negli
ultimi anni con Confcooperative F.V.G. Per
l’UNACMA
F.V.G. (gruppo aderente a ConfCommercio che riunisce le principali aziende
regionali del settore del commercio e della distribuzione di macchine
agricole e forestali) hanno preso la parola il Presidente Eros Ravagnolo ed Enrico Pivotti,
anche in veste di consigliere della Fiera, per ricordare l’accordo siglato nel
settembre 2012 tra Fiera, Regione e
UNACMA e dal quale è partito il percorso di rinnovamento di Agriest dando da un
lato risposte alle esigenze manifestate dalle
imprese, dalle categorie e dal mercato e, dall’altro, la necessaria attenzione alle
proposte dei competitors sullo scenario fieristico nazionale.

Un altro gioco di
squadra, quindi, e un progetto di rinnovamento che ha avuto la sua prima fase
attuativa nel gennaio 2013 con il Focus tematico “Tech” mettendo in luce i comparti della meccanizzazione e della produzione, mentre
dal 23 al 26 gennaio 2014 debutterà, appunto, il Focus Land evidenziando settori chiave e
strategici quali la gestione del territorio e la tutela dell’ambiente;
l’interazione tra paesaggio urbano ed extraurbano; le risorse alternative; i
parchi e le foreste; la prevenzione rischi del territorio; la gestione dei
corsi d’acqua e delle aree fluviali; la pianificazione faunistica-venatoria,
l’agriturismo e i presidi dell’ambiente; le aree montane, marine e lagunari e
tutto ciò che la tecnologia e l’innovazione mettono a disposizione per il
monitoraggio, la sistemazione, la manutenzione e la conservazione del
territorio.

L’impatto visivo che avrà Agriest Focus Land sui visitatori
sarà quindi molto diverso rispetto a quello che tradizionalmente si è abituati
a vedere in fiera con il notevole “ingombro” dei grandi macchinari agricoli: ma
l’altra faccia dell’agricoltura (e di Agriest) non ha meno importanza,
proiettata com’è verso un nuovo domani. Una sfida affatto facile, soprattutto
in tempi come questi, ma sostenuta dalla convinzione che i temi e gli obiettivi
di Agriest Land saranno sempre più al centro e nel futuro dell’agricoltura in
termini economici, occupazionali, sociali e culturali.

Seppur strutturata e orientata al B2B, Agriest ha
sempre avuto un’attenzione e una naturale capacità di attrazione anche per i
non addetti ai lavori, ossia per un pubblico di “affezionati” e di
“appassionati” della vita di campagna: una connotazione che sarà più accentuata
dal Focus Land e che quindi potrà
essere un punto di forza per Agriest e per tutto il settore primario che sempre
più spesso coinvolge “platee di interesse” molto ampie e diversificate, fatte non
solo di contadini e operatori del settore, ma anche di famiglie e di
giovani. Per promuovere maggiormente la nuova formula di Agriest verso un
pubblico più ampio, la Fiera ha deciso di ritoccare al ribasso il costo del
biglietto di ingresso intero che passerà quindi dagli 8,50 euro delle precedenti edizioni a 5 euro.

Agriest,
nella sua doppia connotazione, sarà punto di riferimento anche per le scuole e le
nuove generazioni nel cui futuro ci potrebbe essere il lavoro nei campi fatto anche
di innovazione, di ricerca e di sperimentazione. Agriest Land sarà anche il contesto ideale per la tappa finale con le
premiazioni del Concorso di idee “Coltiva l’ingegno”, riservato agli istituti
tecnici agrari e a indirizzo alberghiero del F.V.G. e promosso dalla Regione
per far conoscere e valorizzare tutte le opportunità contenute in uno strumento
di grande importanza come il P.S.R. (Programma di Sviluppo Rurale)
2007-2013. La scadenza per la consegna
degli elaborati è stata posticipata al prossimo 23 dicembre.

Appuntamento quindi a Udine Fiere dal 23 al 26 gennaio
2014 con AGRIEST Focus Land che vedrà
anche la partecipazione della Regione F.V.G con la Direzione centrale risorse
agricole e forestali e l’ERSA, il naturale coinvolgimento dell’Università e
delle Associazioni di categoria anche per una panoramica di convegni e
dibattiti che da sempre qualificano la manifestazione. Il convegno di apertura
sarà incentrato sull’agricoltura conservativa mettendo insieme, ancora una
volta, l’impegno della Fiera, della Regione-ERSA e delle BCC per evidenziare il
ruolo che il settore primario occupa nella conservazione del paesaggio e nel
riscrivere il piano urbanistico legandolo a quello rurale.

Orario di apertura al pubblico dalle ore 9.30 alle
18.30.

Maggiori info su www.agriest.it


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