Nella ristorazione ci vuole la “carta degli oli”

101641.jpg

Proprio per far conoscere ai consumatori le proprietà salutari e nutraceutiche dell’extravergine

L’articolo Nella ristorazione ci vuole la “carta degli oli” è un contenuto originale di Olivo e Olio.

«La carta degli oli non può mancare soprattutto nel mondo dell’alta ristorazione; con essa gli oli si possono presentare nel modo più congeniale al consumatore, si raccontano», ha detto il presidente della Federazione nazionale di prodotto olivicoltura della Confagricoltura Donato Rossi, intervenendo ad un’iniziativa organizzata dalla confederazione a ‘Cooking for art Milano’”, rassegna alla quale l’organizzazione degli imprenditori agricoli partecipa con un proprio spazio espositivo ed aziende dell’agroalimentare associate. L’iniziativa, durante la quale “esperti nutrizionisti, panel leader e ristoratori hanno discusso dei diversi aspetti dell’olio extravergine di oliva”, è stata organizzata per celebrare la ‘giornata mondiale dell’olio di oliva’ indetta dal Coi, spiega Confagricoltura. «Ristoratori e agricoltori devono lavorare in sintonia e sinergia per  valorizzare l’eccellenza dell’evo italiano ed educare il consumatore», ha aggiunto Rossi, secondo il quale “il settore dell’olio di oliva, con oltre un milione di ettari olivetati e oltre 800mila aziende, nonche’ un notevole import-export, necessita di essere rilanciato e sostenuto in tutte le fasi: dall’incremento della capacità produttiva, fino al supporto al mercato, con attività di promozione e informazione al consumatori, che possano aiutare i produttori a ottenere un prezzo più remunerativo per i loro oli. Non si può attendere ulteriormente, il governo deve attivare tutte le misure per rilanciare il settore, che attende ormai da due anni il Piano olivicolo».

«L’olio evo – ha detto Luca Pirretta, gastroenterologo e docente universitario – ha un ruolo determinante e caratterizzante nella dieta mediterranea, che è un modello alimentare scientificamente validato per favorire il benessere e prevenire le malattie tumorali, cardiovascolari e neurologiche».

«L’evo ha una funzione nutraceutica e, tra l’altro, sembrerebbe avere anche un effetto inibitorio sulla crescita dell’helicobacter pylori, il batterio responsabile dell’ulcera e della gastrite; certo gli studi in corso richiedono ulteriori conferme, però il tema e’ all’attenzione della comunità scientifica”, ha aggiunto. il capo panel del Coi Gino Celletti che ha guidato una degustazione di oli in abbinamento con le pietanze preparate da chef stellati.