Nasce il colosso italiano del pomodoro da industria

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A seguito della fusione per incorporazione di A.R.P. Agricoltori Riuniti Piacenza, Consorzio Casalasco di Cremona e l’A.r.p. di Piacenza

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Lungo il Po, sull’asse dei campi fra Cremona e Piacenza, è nato il colosso italiano del pomodoro, a seguito della conclusione del processo di fusione per incorporazione di A.R.P. Agricoltori Riuniti Piacenza e il Consorzio Casalasco di Cremona e l’A.r.p. di Piacenza. La fusione darà vita ad una realtà con oltre 370 aziende agricole che lavorano 7mila ettari di terreno tra le province di Cremona, Mantova, Parma e Piacenza, con una capacità di produzione di 550mila tonnellate di pomodoro l’anno e un volume d’affari di circa 270 milioni di euro.

«Si tratta – ha detto Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – di un’operazione che porta valore a un settore strategico del made in Italy e che lo rafforza anche in un’ottica internazionale perché mette insieme due realtà di eccellenza». «Una fusione tra le più importanti mai realizzate nel settore del pomodoro – ha commentato il presidente di Fedagri Giorgio Mercuri – che non tarderà a dimostrare tutta la sua efficacia sia sulla competitività della filiera che in termini di ricadute positive per la redditività delle centinaia di aziende agricole associate».

Soddisfazione per il processo di fusione arriva anche dal presidente di Apo Conerpo e del settore ortofrutticolo di Fedagri Davide Vernocchi, il quale esprime «le proprie congratulazioni a tutti i dirigenti che con lungimiranza e determinazione hanno portato a termine l’operazione». Anche se «il plauso più grande» va secondo Vernocchi «ai soci produttori che, esprimendo in Assemblea il loro via libera all’operazione, hanno di fatto reso possibile la nascita di questo maxi polo del pomodoro».

Il Consorzio Casalasco è una realtà che, ad esempio, è presente in Germania, Emirati Arabi, Russia e Stati Uniti con i suoi prodotti Pomì, ma lavora anche nel settore del private label agroalimentare. Mentre A.R.P. è una società cooperativa che opera da oltre mezzo secolo nella coltivazione, trasformazione e distribuzione dei derivati del pomodoro in provincia di Piacenza.

Il gruppo si porrà, per capacità produttiva, al quindicesimo posto a livello mondiale, appena dietro le principali realtà californiane, cinesi e spagnole (i principali concorrenti dell’Italia sul mercato della salsa).