Mostra a Noci, sfilano brune e frisone dall’elevato valore genetico

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La Mostra bovina interregionale del Centro-Sud ha puntato i riflettori su animali di primissimo piano. Le valutazioni morfo-funzionali dei giudici Pietroboni e Quaini. L’intervento degli allevatori

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Competenza, spirito di sacrificio, passione. Sono questi gli ingredienti della vitalità degli allevatori, adulti e ragazzi, che ogni anno permea la Mostra bovina interregionale del Centro-Sud delle razze Bruna e Frisona e ne decreta il successo, sia essa organizzata a Noci (Ba) o a Martina Franca (Ta). Una vitalità che trova consacrazione nella mostra, ma nasce e trova piena espressione nel duro lavoro quotidiano nella stalla.

È con questo riconoscimento che Piero Laterza, vicepresidente dell’Ara Puglia, presidente dell’Anarb e titolare dell’Agricola San Pietro di Noci, ha salutato gli allevatori partecipanti alla 9ª edizione della Mostra, organizzata a Noci dall’Ara Puglia insieme con le aree operative di Bari e Taranto.

«Gli allevatori resistono alla crisi, che si sta manifestando con il calo del prezzo del latte alla stalla e quindi degli introiti, a fronte di un aumento costante dei costi di produzione. Resistono con tanto lavoro e spirito di sacrificio, con la consapevolezza di saper fare un mestiere difficile e bello, molto utile per la società e l’ambiente, anche se non vengono compensati adeguatamente. La mostra, con le gare, i premi e gli applausi, offre a tutti voi una meritata visibilità e vi risarcisce, seppur parzialmente, di tante amarezze quotidiane».

Alla stima espressa da Laterza per gli allevatori pugliesi e lucani partecipanti alla mostra si è unito l’apprezzamento dei giudici della mostra, Lino Pietroboni per la Bruna e Giuseppe Quaini per la Frisona, per manze, giovenche e vacche presentate, a conferma del consolidato valore qualitativo della zootecnia bovina da latte in Puglia e Basilicata.

Razza Bruna

Infatti Pietroboni ha espresso il «“disagio” di dover scegliere fra capi tutti di elevato valore morfo-funzionale, senza fare torto a nessuno» per assegnare il titolo di campionessa assoluta della mostra. La scelta tuttavia di Scipio Urina dell’azienda agricola Petruzzi di Iaia Maria di Monopoli (Ba), già vincitrice della categoria vacche in lattazione “produttive e longeve”, non è stata casuale poiché questa vacca in due precedenti edizioni (2012 e 2013) era stata nominata da altri giudici prima assoluta della mostra.

«Questa conferma mi riempie di immenso orgoglio – ha ringraziato l’allevatore Dario Petruzzi, – a dimostrazione che quelle vittorie non erano state casuali, così come non è casuale, ma attentamente studiato, il lavoro di miglioramento genetico delle caratteristiche morfo-funzionali che realizzo in azienda». Di Scipio Urina Pietroboni ha infatti apprezzato «l’equilibrio complessivo, l’eccellente espressione dei caratteri da latte, l’ottima apertura del costato, la funzionalità di arti e piedi».

Come campionessa riserva vacche Pietroboni ha scelto Zeus Zeuda dell’azienda agricola Terranuova di De Novellis Giovanni di Gioia del Colle (Ba), premiata anche come migliore mammella della mostra. E come menzione d’onore Nesta Hay Lin, eccellente vacca dell’azienda agricola Ciminiera dei fratelli Mangini di Monopoli, che nel 2014 a Martina Franca aveva conseguito il titolo di campionessa assoluta.

Il premio di miglior allevatore-espositore è andato tuttavia a Vincenzo Turnone di Martina Franca, le cui manze, giovenche e vacche si sono ottimamente piazzate in diverse categorie.

Razza Frisona

Per Quaini è stato ugualmente difficile scegliere la campionessa assoluta della Frisona tra due vacche appartenenti entrambe all’azienda agricola zootecnica Posticchia Sabelli di Lavello (Pz).

«Ho eletto campionessa assoluta Posal Lheros Olimpia, già prima fra le vacche adulte, per l’imponenza complessiva, l’apertura della groppa, lo stupendo apparato mammario che le vale anche il titolo di miglior mammella vacche adulte. Come campionessa riserva vacche, nonché campionessa riserva vacche adulte, ho voluto Posal Sanchez Marbella Et, che si distingue per la qualità generale che ne fa un animale molto bilanciato, con splendidi caratteri da latte, ossatura di ottimo livello, apparato mammario molto funzionale. La menzione d’onore vacche l’ho assegnata a Emphasis Ginevra dell’azienda Fusillo Maria Angela di Mottola (Ta), già campionessa e miglior mammella vacche giovani, perché è una vacca eccellente, dotata di un corredo scheletrico fantastico, un apparato mammario di tutto rispetto, ottimo equilibrio generale, caratteri da latte molto apprezzabili».

Particolarmente soddisfatto Marcello Di Ciommo, titolare con i fratelli Aldo e Donato dell’azienda agricola zootecnica Posticchia Sabelli e premiato quale miglior allevatore-espositore. «La nostra azienda comprende 1.600 capi bovini, tra Frisona e Jersey, e oltre 800 vacche in lattazione, in prevalenza di Frisona. Lavoriamo con filiera corta e disponiamo di un moderno caseificio in cui produciamo formaggi tipici di Basilicata e Puglia. Per noi il miglioramento genetico è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità morfo-funzionale, riproduttiva e produttiva della mandria».

Per le vacche Quaini ricorda anche altri importanti piazzamenti. «Ho assegnato il titolo di campionessa riserva vacche giovani a Sid Dea dell’azienda agricola MA.BI.Farm di Bitorsoli Francesco di Potenza, la menzione d’onore vacche giovani ad Agrilat Sid Ariel della G.L.D. Allevamenti, la menzione d’onore vacche adulte a Posal Bolton Melissa dell’azienda Posticchia Sabelli. Tutte vacche di ottimo livello che per poco non si sono piazzate sui gradini più alti della classifica».