Mosca della carota. La cura “rotazione”

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È consigliabile proseguire il monitoraggio della seconda generazione del parassita anche durante la stagione autunnale

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Gli attacchi della mosca della carota si verificano soprattutto a carico delle coltivazioni a ciclo primaverile-estivo, ciò nonostante è consigliabile proseguire il monitoraggio della seconda generazione del parassita anche durante la stagione autunnale. Infatti dall’inizio del mese di settembre a tutto ottobre gli adulti del parassita depongono le uova nel terreno, isolate o in gruppetti, e sono pertanto in grado di determinare ulteriori significative infestazioni a spese della carota la cui semina avviene nei mesi di agosto-settembre per la produzione invernale delle varietà lunghe e mezze lunghe. Le larve danneggiano il fittone, scavandovi gallerie sia in superficie sia in profondità, determinando in tal modo la perdita del valore commerciale del prodotto. Per il monitoraggio degli adulti possono essere utilizzati dei pannelli cromoattrattivi di colore giallo, montati su paletti con la parte ricoperta di colla inclinata di 45° verso il terreno e sistemati in seno alla coltivazione, sul lato dell’appezzamento rivolto verso macchie alberate e arbustive che costituiscono zone di rifugio e dalle quali provengono le mosche. Quando si registrano le prime catture è opportuno intervenire con un preparato insetticida a base di deltametrina, indirizzando il trattamento fitoiatrico al colletto delle piante, in prossimità del quale vengono solitamente deposte le uova.

 

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