Moncalvo: «Subito una valida alternativa ai voucher»

lavoro_voucher_vendemmia-600x392.jpg

L’abolizione rischia di vanificare l’intero percorso di emersione intrapreso negli ultimi 10 anni. Al Vinitaly Coldiretti, Uila e Federalimentare chiedono interventi per rafforzare la lotta al lavoro nero e per correggere alcune “distorsioni” della legge di contrasto al caporalato

L’articolo Moncalvo: «Subito una valida alternativa ai voucher» è un contenuto originale di Terra e Vita.

Etica del lavoro, un passo avanti e due indietro. Da una parte la legge contro il caporalato è un deciso passo avanti contro l’illegalità nei campi (ma occorre costruire un sistema di servizi pienamente legale e alternativo), dall’altra l’addio precipitoso ai voucher rischia di aprire nuove falle per il dilagare del lavoro nero. Punti di debolezza che rischiano di mettere a rischio l’immagine di sostenibilità sociale dell’export italiano. Se ne è parlato nel convegno “Mangio italiano, voglio un lavoro etico – la tracciabilità, carta vincente per l’agroalimentare”, promosso dalla Uila-Uil nel corso del 51° Vinitaly al quale sono intervenuti, il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.

La tavola rotonda sull'etica del lavoro organizzata da Uila al 51° Vinitaly

La tavola rotonda sull’etica del lavoro organizzata da Uila al 51° Vinitaly

Protezione del Made in Italy nel mondo, nuove normative in materia di tracciabilità, legge 199 contro il caporalato ed etica del lavoro sono stati alcuni degli argomenti al centro del dibattito.

Qualità, tracciabilità ed eticità

«Siamo consapevoli – ha sottolineato Stefano Mantegazza – che nel settore agroalimentare sono presenti interessi e necessità diverse. Ma siamo anche convinti che su alcuni temi chiave, dalla valorizzazione del Made in Italy alla lotta alle frodi e al lavoro nero, siamo tutti schierati dalla stessa parte e dovremmo agire in comunione di intenti. Per questo abbiamo organizzato la tavola rotonda perché siamo convinti che qualità, tracciabilità ed eticità siano tre valori indispensabili e che possano essere ricompresi tutti in un’etichetta per indurre il consumatore ad una spesa più consapevole».

La conquista della legge 199

«La legge 199 sul Caporalato – ha aggiunto – è stata una grande conquista per il sindacato e un importante passo avanti nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro illegale in agricoltura. Ci sono però alcuni suoi aspetti che risultano iniqui ed eccessivamente penalizzanti anche per le imprese che operano nella legalità».  La Uila-Uil ha, infatti, presentato, nel corso della tavola rotonda, le sue proposte di modifica alla legge 199 che riguardano sia gli aspetti repressivi che quelli “propositivi” relativi alla costruzione di un sistema mercato del lavoro alternativo al caporalato. «La legge contro il caporalato – ha precisato il Ministro Martina – l’abbiamo voluta, firmata e credo che sia stata una legge di svolta per la legalità e per i diritti nel mondo del lavoro agricolo. Naturalmente non basta una legge dobbiamo andare avanti e il fatto che il ministero per le Politiche agricole guidi questo lavoro per la qualità e la dignità dei lavoratori agricoli è motivo di orgoglio».

Addio ai voucher, un passo indietro

Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha posto l’accento sulla cancellazione dei voucher: “Occorre individuare una valida alternativa perché il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato – ha affermato Moncalvo – Se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 a oggi rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto».