Mercuri: il futuro è l’export

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Ma secondo il presidente dell’Alleanza cooperative italiane (Aci) va rivisto il sistema fieristico nazionale

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«La legge di Stabilità è la più ‘agricola’ degli ultimi anni. Consentirebbe di investire parte delle risorse risparmiate dal capitolo Irap e Imu e di far fronte a crisi come quella del settore lattiero-caseario attraverso il fondo latte e l’agevolazione sulla compensazione dell’Iva. Ora spetta a noi creare concretamente un sistema economicamente sostenibile». Affermazione decisa di Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza cooperative italiane (Aci), in occasione della IV assemblea.

Aci che ha un obiettivo: «Consolidare la crescita media di fatturato delle cooperative anche nel 2016 (come negli ultimi tre anni), fino ad arrivare a quota 37mld di euro di fatturato». Sul punto è intervenuto il ministro Maurizio Martina, esortando le cooperative a presentare nuovi progetti agricoli destinati ai paesi in via di sviluppo: ci sono cospicui finanziamenti a fronte di una carenza di proposte. «La cooperazione – ha concluso il Ministro – può prendersi responsabilità di leadership per il lattiero-caseario». La strada da percorrere per essere fortemente competitivi sui mercati è sicuramente quella dell’internazionalizzazione, ma per farlo bisogna, come affermato da Mercuri, rivisitare il nostro sistema fieristico nazionale, ancora troppo involuto e legato a localismi che ne impediscono lo sviluppo. Anche Carlo Calenda, vice ministro allo Sviluppo Economico, ha affermato che gli eventi internazionali di promozione del nostro agroalimentare rappresentano solo un spreco di denaro: «dobbiamo portare il prodotto sullo scaffale della gdo, partecipare agli eventi fieristici nel mondo e organizzare forti piani media». Inoltre, per quanto riguarda l’essenziale funzione che potrà giocare per l’Italia nel trattato Ttip, Calenda ha aggiunto: «siamo nel pieno di una battaglia fondamentale per l’agricoltura. Abbiamo bisogno di quel mercato, ma l’Europa non cambierà il suo criterio di valutazione del rischio sanitario».

Al termine di un dibattito che ha visto la squadra dell’Aci con le sue filiere per la prima volta al completo con i propri documenti programmatici, Mercuri ha concluso che: «l’Osservatorio della cooperazione agroalimentare stima per il prossimo anno oltre 6,5mld di euro di fatturato destinato all’esportazione, per arrivare così a coprire più del 16% del totale dell’export agroalimentare nazionale». Un piano concreto e un solido contributo verso l’annunciata meta 50 miliardi di esportazioni entro il 2020.

 

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