I prezzi nazionali e mondiali dei cereali (7 settembre)

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A confronto i mercati dei cereali: frumento tenero, frumento duro, mais, cereali foraggeri e oleaginose

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FRUMENTO TENERO

Terra e Vita ITALIA

Si consolida un mercato che resta sottopressione dall’offerta comunitaria ed estera (effetto euro/dollaro) con sensibile calo della disponibilità di “misti rossi” nostrani (ma l’offerta di alternative è ampia) e graduale regresso nelle quotazioni dei grani di forza dopo le conferme di buona qualità in Centro Europa. Gli utilizzatori ancora parzialmente scoperti acquistano per consegne ripartire fino al 2018, portando il grado di scorte medie del mercato oltre la fine dell’anno. Prezzi arrivo: i grani di forza sotto i 235 €/t (-2) con le classi 2 e 3 a sconto di oltre 40-50 €/t; le alternative “di forza” comunitarie sui 230-235 €/t arrivo e gli “spring” a 275 €/t (-10) arrivo.

Terra e Vita EUROPA

La situazione mondiale frena la ripresa della domanda che si mantiene all’acquisto ma a livelli di prezzo inferiori alle aspettative dei produttori indicendo fenomeni di ritenzione soprattutto in Francia, ove si registra attività solo verso i porti di imbarco con i molini quasi assenti. Nel resto d’Europa gli scambi restano nella media con buona attività sui porti del Mar Nero, ma la tendenza è per una revisione al ribasso dei prezzi su tutte le classi. L’andamento valutario e le quotazioni internazionali in calo deprimono le prospettive soprattutto sul breve termine con l’Euronext “milling” di settembre a 150 €/t (-4) e il dicembre a 160 €/t (-1). Il “76-11-220” vale un 178-180 €/t reso camion Italia con i grani di forza sui 235-240 €/t.

Terra e Vita MERCATO MONDIALE

Si confermano rese/ha oltre la media in Russia ma anche in Ucraina e Canada, per una produzione nell’Emisfero Nord in aumento di 10 mio/t sulle stime di fine Luglio. USA/Canada: la raccolta dei primaverili ha accelerato ed ora è in lieve anticipo sulla media; qualità merceologica e molitoria migliore del 2016. Mar Nero: iniziate le semine dei “vernini” in condizioni di siccità. Sudamerica: un terzo delle aree in Argentina soffrono l’eccesso idrico; in Australia per contro il clima è semi-siccitoso. Prezzi Fob: l’Argentino a 183 $/t (-9), il DNS Pacifico 275 $/t (-9), l’Aussie Soft White 213 $/t (+10) e il Russo 184 $/t (+1).

 

 

prezzi cereali frumento duro terra e vita

FRUMENTO DURO

Terra e Vita ITALIA

In presenza di (temporaneo) scarso interesse della domanda il sentimento di mercato si divide tra detentori ancora incerti ed acquisitori che, prima di agire, attendono il consolidamento delle quotazioni. Sulle mercuriali si registrano segnali di calo dei prezzi che andranno però validati nelle prossime settimane base la reazione dei produttori; il mercato per consegne da qui a Natale è a un bivio. La qualità del prodotto nazionale è sempre gradita e si specula sull’effetto (o più o meno rilevante) della prossima “etichettatura”. Oggi l’origine Italia resta la più economica con il “Fino” proteico sotto i 235 €/t (-2) partenza con maggiore debolezza per le origini Centro; il “Fino” EU in lieve calo sotto i 255 €/t CIF porto Italia.

Terra e Vita EUROPA

La carenza di domanda locale ed intra-Europea si è incrociata con l’esito delle ultime aste Algerine cambiando il sentimento degli operatori. Si registrano segnali di ribasso sulle principali piazze comunitarie con l’offerta più propensa a vendere; la domanda locale, dalla Spagna alla Grecia, si era già coperta e ora cerca di abbassare il prezzo medio di acquisto sul prossimo trimestre. Francia: fuori da tempo dalle aste Nordafricane, il mercato vive momenti di calma piatta. Spagna: quotazioni al ribasso di un 5-7 €/t, ma sempre superiori, base CIF Europa, alle altre piazze comunitarie. Il CIF tipo fino a 250-255 €/t (-5) CIF Italia.

Terra e Vita MERCATO MONDIALE

Le notizie di rilievo sono la stima della produzione in Canada, rivista inaspettatamente a 4 mio/t (meno 1 mio/t sulle stime di Luglio), e il prezzo di vendita sull’Algeria di “canadese” sotto i 290 /t (meno 10-15 dollari rispetto alle alte origini). Dagli USA la conferma di un raccolto sui 1,3-1,4 mio/t e la prospettiva di maggiore import da Messico e Canada. Australia: si registra carenza idrica nel terreno, ma al momento la situazione non preoccupa. Il grado 3 “qualità EU” si consolida (nominale) sotto i 300 $/t CIF Mediterraneo, premio sull’Algeria essenzialmente dovuto ai più severi limiti tossicologici comunitari.

 

 

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MAIS

Terra e Vita ITALIA

Situazione stazionaria in assenza di segnali di cambiamento a livello locale. Si rafforza uno scenario che vede le alternative comunitarie ed estere molto attraenti a livello di prezzo e l’offerta di nostrano “in granella” che in alcuni casi tentenna tra destinarlo ad uso zootecnico o bio-energetico. L’industria mangimistica con facilità riesce ad allungare le coperture e sulle piazze del Nord i prezzi locali arrivo si stabilizzano con Milano e Bologna allineati per il “generico” sui 180-182 €/t e premio per il “con caratteristiche” a 5-7 €/t; comunitario 188 €/t ed estero 196 €/t.

Terra e Vita EUROPA

L’evoluzione valutaria deprime ulteriormente il livello dei prezzi comunitari, soprattutto nelle aree più logisticamente svantaggiate. In regime di minor scambio intra-EU, la domanda si riaffaccia e, nonostante i prezzi bassi proposti, trova adeguata offerta locale (spinta dalla necessità di vendere parte della produzione).  Sull’Euronext il Novembre è invariato a 158 €/t (-2) con il gennaio a 162 €/t (-1), ma in Francia le quotazioni partenza sono scese di oltre 10 €/t nelle ultime tre settimane. Resto EU: la concorrenza Ucraina torna prepotentemente e nelle arre del Centro-Est della Comunità i mercati si appesantiscono con l’imminenza della raccolta; il reso Italia N-E per prodotto “con caratteristiche” invariato a 185-187 €/t (-1).

Terra e Vita MERCATO MONDIALE

Settimana “corta” sul CBOT con volatilità e speculazione dovuta alle ricoperture dei fondi di investimento; a livello dei fondamentali nessun segnale di cambiamento rispetto ad uno scenario di ampia disponibilità. Ormai trebbiato il secondo raccolto in Brasile, ove persistono condizioni siccitose che ostacolano le imminenti semine, mentre è al 97% (causa piogge e allagamenti) la trebbiatura in Argentina. I prezzi riguadagnano quello che avevano perso, con l’Argentino a 151 $/t (+6), il 3 YC americano a 157 $/t (+3), il brasiliano a 157 $/t (+3) e l’Ucraino a 164 $/t (+3).

 

 

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CEREALI FORAGGERI E OLEAGINOSE

Terra e Vita ITALIA

Cereali foraggeri: “riflesso” rialzista per gli orzi derivante dal mercato comunitario; per i teneri e il sorgo settimana senza eventi di rilievo ma con sensazione di debolezza dovuto alla limitata richiesta. Il sorgo bianco è invariato a 170-172 €/t arrivo come il tenero “feed” a 176 €/t; gli orzi pesanti valgono un 164 €/t (+2) con l’estero sempre a + 8 €/t. Oleaginose: si sconta la turbativa meteo mondiale e possibili ritardi nelle esecuzioni. L’€/$ è favorevole, ma la speculazione è superiore per un prezzo della soia estera a oltre 360 €/t arrivo (+6); soia nazionale ancora NQ.

Terra e Vita EUROPA

Cereali foraggeri: resta una buona attività sui porti ad eseguire il pregresso, ma l’euro ostacola future esportazioni. L’orzo si consolida sul prontissimo grazie alla richiesta per l’export alla pari dei teneri, ma le prospettive di tenuta restano incerte. Gli scambi locali sono nella media; ai bassi prezzi fa eco la necessità di spazio nei magazzini. L’orzo Fob Rouen a 148 €/t (+2) e il tenero “feed” UK a 157 €/t (+2). Oleaginose: brutto colpo per la colza la decisone EU di abbassare i dazi per l’eco-diesel argentino da fine settembre; in Francia vale un 356 €/t (-3) con l’Euronext a novembre a 363 €/t (-7).

Terra e Vita MERCATO MONDIALE

Cereali foraggeri: la raccolta dell’orzo è in rapido progresso in USA e Canada, mentre le semine sono “siccitose” in Ucraina; la domanda sul pronto è elevata e le quotazioni salgono: l’orzo del Mar Nero a 178 $/t (+4) con l’Australiano a 199 $/t (+6). Teneri senza acuti con volatilità sulle borse USA: il Soft Red Winter Fob USA a 188 $/t (+5). Soia: a sostegno l’attesa di maggiori scambi ed i disservizi dal Golfo (causa uragani) che dirottano le esecuzioni sulle origini Sud America. Brasile: mercato molto sostenuto e stime di semina 2017/81 al più 3%. Prezzi FOB: la USA a 383 $/t (+10), l’Argentina a 380 $/t (+12) e la Brasiliana a 383 $/t (+10); la colza Canadese in calo a 431 $/t (+4).

 

 

Terra e Vita NOLI

Oceanici: nonostante i problemi climatici dal Golfo, la richiesta di capesize e panamax resta pressante per la combinazione di domanda mineraria e cerealicola; solo in Europa il mercato delle panamax ha segnato il passo. Per le supramax e le handysize la richiesta è soprattutto dalle aree del Pacifico e dall’Emisfero Sud; nel Mediterraneo quotazioni lasse, ma attesa per una ripresa sul breve termine per il ritorno della domanda dal Mar Nero. Quotazioni: la tratta panamax dal Golfo sul Nord Europa a 27 $/t; le handysize dai laghi Canadesi verso il Mediterraneo a 37 $/t e la rotta Mar Nero-Nord Africa a 26 $/t (+1); il nolo dei part cargo dal Sud America sull’Europa invariati a 24 $/t.

 

FLASH

Francia: fonte FranceAgriMer, con la raccolta di grano appena terminate, stima che oltre il 92% dei lotti avrà un tenore proteico superiore al 11,5%, con il 12% riscontrato in oltre il 65% dei campioni analizzati; l’indice di caduta (Hagberg) è nettamente superiore al 2016. Egitto: fonte ministeriale comunica l’intenzione di dare aiuto agli agricoltori per l’acquisto di sementi e fertilizzanti e garantire loro adeguati prezzi nel 2018; finalità è l’aumento delle superfici seminate a grano dagli 1,3 mio/ha del 2016 a 1,5 mio/ha. Ucraina: fonte associativa commerciale aggiorna le stime produttive di mais 2017 a ca. 27 mio/t (meno 1 mio/t sul 2016), per una disponibilità all’esportazione di un 20-21 mio/t; per il grano si conferma un volume esportabile di oltre 16 mio/t. Russia: fonte ministro dell’agricoltura comunica che al fine di stabilizzare i prezzi interni dei cereali si potrebbe ipotizzare un sussidio all’export che copra fino al 100% dei costi logistici di movimentazione di circa 3 mio/t di granaglie fino al porto di imbarco sul Mar Nero. Brasile: fonte Abiove stima che le superfici a soia 2017/18 aumenteranno del 2% con una produzione oltre i 108 mio/t; l’export, grazie alla domanda asiatica aumenterebbe ad oltre 65 mio/t.

 

 

BOTTA E RISPOSTA

Le ultime statistiche del Canada sul grano duro parlano di un calo produttivo del 50% sul 2016 .. ripresa dei prezzi all’orizzonte?

La notizia di una produzione sui 4 mio/t è stata pubblicata da Ag.Canada, una delle più autorevoli fonte governativa e come tale va presa in seria considerazione. Tuttavia la variazione tra le stime di agosto e quelle di settembre sono così rilevanti (meno 20%) da richiedere validazione col procedere della raccolta. Nelle campagne precedenti le stime di produzione (basate su un campione di aziende “tipo”) sono state più volte riviste nei mesi della raccolta ed anche dopo il termine della trebbiatura, pertanto è meglio attendere dati certi prima di trarre conclusioni. C’è anche da considerare che le loro scorte iniziali sono sui due milioni di tonnellate e che, se sommate ad una produzione stimata in almeno 4 mio/t danno comunque una disponibilità che esubera gli utilizzi (consumi interni ed esportazione) del Canada. Al momento una ripresa dei prezzi non pare imminente, ma se il dato di un raccolto dimezzato in Canada fosse confermato, non è da escludere un graduale irrigidimento delle quotazioni mondiali quando in Europa si sarà commercializzato un buon 50% e l’offerta locale avrà meno impellenza di monetizzare parte del raccolto per finanziarsi, fenomeno riscontrato nelle ultime settimane.