I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (28 agosto)

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In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

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Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Con l’avvicinarsi della fine del periodo estivo il consumo di prodotti avicunicoli ha cominciato a invertire la dinamica delle ultime settimane; si è registrata infatti una leggera ripresa della domanda da parte delle città, mentre è risultata in leggero calo, ancorché sostenuta, quella proveniente dalle località di villeggiatura. L’offerta di polli vivi è stata particolarmente contenuta ed inferiore alla domanda per cui il mercato del vivo ha mantenuto una posizione di vantaggio rafforzando le quotazioni. Stessa situazione per le galline che sembrano circolare in numero ridotto. Le faraone confermano consumi ridotti, in linea con le statistiche rilevabili in questo periodo dell’anno; contestualmente anche l’offerta è risultata piuttosto contenuta: quindi si è formata una situazione di equilibrio con corsi sostanzialmente invariati. Situazione positiva ma complicata per i tacchini, per tutta una serie di cause; i numeri sono limitati e, di conseguenza, il mercato migliora, con particolare attenzione ai tagli che, evidentemente, rappresentano “il motore” di questo prodotto. Mercato in movimento per i conigli, per i quali si sta formando una situazione di eccesso di domanda che determinerà a breve una sensibile risalita dei corsi. Dallo scorso mese hanno rimontato rapidamente nella scala dei prezzi a causa di molte richieste di tipologie specifiche, (uova in gabbia, uova a terra); ora, alla luce di nuovi elementi e con la riapertura dei centri di consumo si potrà fare una valutazione più completa.

 

BOVINO

Dopo la pausa estiva i mercati riprendono regolarmente le loro contrattazioni. Ritroviamo ancora la situazione di pesantezza che aveva riguardato il comparto dei baliotti a partire dalla fine del mese di luglio; le perdite, generalizzate su tutto il territorio nazionale, in quest’ultima settimana sono risultate piuttosto decise a Modena e Montichiari. Prosegue invece una situazione decisamente più vivace per i vitelli da macello e per i vitelloni, con maggior interesse per i Limousine e Charolaise. Nel comparto dei tagli, recuperi per mezzene e selle di seconda qualità di vitello, in rialzo anche mezzene, posteriori ed anteriori di vitellone.

 

CASEARIO

Il mercato dei formaggi tende ad una situazione di stabilità, con quotazioni invariate che riguardano tutte le principali piazze. Gli scambi restano nella norma per entrambi i formaggi grana a denominazione. La stabilità delle quotazioni dura ormai da 6/7 settimane e per alcuni operatori i segnali di cambiamento potranno aversi dalle prime settimane del mese di settembre. Alla stessa stregua il mercato delle materie grasse mostra un mercato stabile su tutte le piazze, con valori fermi per lo zangolato a 4,44 euro al chilo sulle piazze di Parma, Reggio Emilia e Modena. Per ciò che concerne la materia prima dopo la pausa estiva il mercato risulta ancora attivo, con valori in recupero sia a Lodi che a Verona.

 

SUINI

Nel comparto dei suinetti di allevamento non si modifica l’andamento; i cali insistono principalmente sulle taglie fino a 50 kg. La rilevazione CUN conferma la situazione anche per la prossima settimana. Per i suini da macello la settimana è segnata dal calo delle quotazioni. Inizia la Borsa di Modena con un calo che porta il prezzo a 1,767 €/kg e chiude a fine settimana Parma con 1,75 €/kg. Alla Borsa di Modena ad inizio settimana si è registrato un forte calo per lombi e lonze e recuperi per spalle e trito. La rilevazione della CUN indica per la prossima settimana una ripresa per le cosce, spalle, pancette, trito e gole; cali invece per lombi e coppe.

 

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