Trattori, Europa in rosso al giro di boa

IMMATRICOLAZIONI
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Chiusura del semestre in negativo per il mercato dei trattori nei principali paesi europei. Dopo un maggio in rosso, anche giugno segna un calo nelle immatricolazioni in tutti i paesi, a parte la Francia. Di conseguenza, il primo semestre si conclude con numeri decisamente poco confortanti.
La Germania rimane il primo mercato assoluto, ma perde il 4,5% in giugno per un -3% complessivo: 3.173 macchine immatricolate per un totale semestre a quota 17.553. Segue la Francia che sembra al momento quella più in salute, con addirittura un +16,4% mensile che porta il totale primi sei mesi a +11,3%: 3.978 trattori immatricolati a giugno per 17.094 trattori immatricolati nel periodo gennaio-giugno. Venendo all’Italia, in giugno si è perso il 12,2% rispetto al 2012, quindi i segnali di tenuta sembrano vacillare, per un complessivo primo semestre a quota -3%: appena 1.602 le unità immatricolate, per un totale di 10.589 trattori immatricolati nel primo semestre. Vanno male le cose anche nel Regno Unito, con un -8,4% mensile (1.128 trattori immatricolati a giugno 2013) e un -19,7% semestrale (6.677 macchine registrate), così come Spagna e Austria che perdono nella media: 803 trattori venduti (-10,9% mensile) per il mercato iberico, per un totale semestrale pari a 3.962 unità (-11,2%), e 660 trattori venduti (-6,8%) per quello austriaco (3.676 nel primo semestre, pari -7,4%).

La Germania rimane dunque il mercato più importante, ma la Francia si fa decisamente sotto. In terra teutonica tiene ancora il segmento tra 101 e 150 cavalli (+1,6% nel semestre) e quello fino a 50 CV (+2,6%), mentre il passivo più alto riguarda la gamma sopra i 150 CV (-5,7%) e quella tra 50 e 100 cavalli (-5,4%).
Passando alla Francia, è sempre l’alta potenza a dettare legge: nel primo semestre +81,2% per il comparto 250-300 cavalli, +60,5% per quello sopra i 300 CV, +43% per la gamma 200-250 CV e +29,4% per quella tra 150 e 200 cavalli. Unici segmenti in negativo quelli tra 50 e 100 cavalli (-10,1%) e quello sotto i 50 CV (-15,1%). Cresce in modo più contenuto il comparto vigneto-frutteto, che al momento si “limita” a registrare un +4,2%.
Per quanto riguarda la Spagna, John Deere rimane al comando e aumenta la sua quota al 31,5%, seguita sempre da New Holland (18,4%, anch’essa in aumento) e, a poca distanza l’una dall’altra, Case IH, Kubota, Massey Ferguson e Same.
Chiudiamo con l’Austria. Nella top ten, in termini assoluti torna in vetta Steyr, davanti a John Deere, New Holland e Lindner, ma è una sorta di gara a chi riesce a perdere meno rispetto agli altri, mentre continuano a essere in positivo Massey Ferguson, Fendt, Deutz-Fahr, Same, Valtra e Claas. Il passivo del frutteto-vigneto torna a salire: quasi il 6% in meno rispetto al 2012, sempre con Fendt saldamente al comando.


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