MARCHE. Per la pesca Saturnia una promozione mirata nella rete distributiva

I risultati del 1° convegno nazionale
pescaSaturnia_marche.jpg

L’orientamento del consumatore, di ricercare al momento dell’acquisto, anche dell’ortofrutta, qualità salutistiche e percezioni sensoriali che si differenzino dai prodotti standardizzati su caratteristiche organolettiche di livello medio-basso, ha avuto una conferma dagli interventi succedutisi nel corso del “1° Convegno nazionale della pesca Saturnia”, svoltosi a Montecorsaro (Mc) al Teatro delle Logge e organizzato dall’Accademia dei Georgofili.

L’incontro ha consentito di delineare tempi e modi per recuperare e diffondere la produzione di questa cultivar che, nel territorio marchigiano già in tempi remoti, trovava un suo apprezzamento in abbinamento anche a piatti tradizionali della gastronomia regionale, come viene riportato da Ugo Bellesi, delegato dell’Accademia italiana della cucina, e da Ambrosio Attozza, presidente dello Slow food delle Marche.

Un patrimonio varietale che l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, intende valorizzare sostenendo iniziative non solo promozionali, ma soprattutto finalizzate ad estendere la coltivazione con nuovi impianti da realizzare con processi di aggregazione fra produttori agricoli.

Indicazione che è stata ribadita da Roberto Della Casa, docente di marketing dei prodotti alimentari all’Università di Bologna, il quale ha evidenziato le potenzialità di valore aggiunto che questa varietà possiede nella dinamica dei mercati ortofrutticoli, essendo un frutto a forte caratterizzazione organolettica e sensoriale.

Prospettive di aumento dei consumi della pesca Saturnia che Claudio Gamberoni, direttore generale ortofrutta dei supermercati Conad, e Germano Fagiani di Coop Italia, hanno confermato, impegnandosi a sostenere la promozione con campagne di marketing non occasionali ma permanenti, nell’intera rete distributiva nazionale.

Marco Eleuteri, direttore commerciale dell’omonima azienda, ha evidenziato la possibilità di acquisire nuovi spazi di mercato sottolineando la vocazionalità di molte aree marchigiane a produrre con ottimi risultati la pesca Saturnia che, a differenza di quelle provenienti dalla Spagna, ha una forte tipicità territoriale che conferisce al frutto valori edonistici di elevato livello. «Pertanto è necessario – ha sottolineato Eleuteri – attivare piani operativi che abbiano come obiettivo l’investimento di nuove superfici di pesca Saturnia e la differenziazione delle linee di commercializzazione della produzione marchigiana ai fini di diversificarle, sul piano qualitativo e sensoriale, da quelle spagnole».


Pubblica un commento