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LOMBARDIA: Direttiva nitrati, in arrivo 15 milioni
De Capitani: scatta la corsa per trovare risorse aggiuntive e garantire la sostenibilità ambientale
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In arrivo 15 milioni di euro di contributi per finanziare le aziende lombarde che si adeguano alla direttiva Ue sui nitrati. La Regione ha assegnato 8 milioni di euro ai 34 allevamenti che avevano presentato domanda nell’ambito del bando «Programma straordinario nitrati» lanciato il 23 dicembre 2009 per incentivare la realizzazione di impianti di biogas e nello stesso tempo contenere il carico d’azoto prodotto dai reflui zootecnici e ammodernare le strutture di stoccaggio.
«Altri 7 milioni di euro – come ha precisato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani –, sono già stati impegnati nel bilancio regionale e saranno liquidati alle Province nel 2011.
Qualora dovessero rendersi disponibili altre risorse, non escludiamo di poter finanziare le domande istruite positivamente e al momento sospese per mancanza di fondi».
Obiettivo del bando non è quindi solo quello di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili ma di migliorare la gestione degli effluenti zootecnici attraverso tecniche di contenimento del carico d’azoto.
I contributi sono stati erogati per finanziare 5 tipologie di investimenti: gli impianti agroenergetici aziendali in abbinamento a impianti per la valorizzazione e contenimento dell’azoto che comprendono la copertura degli stoccaggi; gli impianti agroenergetici realizzati in forma associata in abbinamento a impianti per la valorizzazione/ contenimento dell’azoto che comprendano la copertura degli stoccaggi; impianti per la gestione comprensoriale degli effluenti di allevamento: impianti agroenergetici in abbinamento a impianti per la valorizzazione e contenimento dell’azoto, e compresa la copertura degli stoccaggi, che prevedono la gestione degli effluenti a livello territoriale; integrazione di impianti agroenergetici esistenti come il potenziamento dell’impianto, la copertura di stoccaggi, la realizzazione di impianti per la valorizzazione dell’azoto; impianti energetici a fonti rinnovabili funzionali al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale delle attività zootecniche.
Secondo De Capitani, questo provvedimento «aiuta concretamente le aziende agricole a conseguire una migliore sostenibilità ambientale, così come impone la direttiva nitrati. La Regione Lombardia ha dato ascolto alle legittime preoccupazioni che il mondo agricolo lombardo ha sollevato sull’applicazione della direttiva. A fare la parte del leone è la provincia di Cremona con 2,5 milioni di euro di contributi, seguita da quella di Mantova con 2 milioni e da Brescia con 1,1 milioni di euro.
Le Province di Bergamo, Lodi, Milano e Pavia ricevono ciascuna un importo non superiore ai 650mila euro. Il contributo viene erogato in conto interessi o come concorso al pagamento di un’eventuale garanzia. Nel caso del concorso sugli interessi, l’aiuto non può eccedere i 5 punti percentuali del tasso praticato per il finanziamento. Il finanziamento ha una durata compresa tra un minimo di 7 anni e un massimo di 15 anni.
Nel 2010 oltre 12mila aziende lombarde hanno presentato nei termini previsti la comunicazione per la procedura nitrati.
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