Liquor d’Ulivi. E l’elisir s’è guadagnato il Paradiso

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Citato nella Divina Commedia e ricavato dalle foglie, oggi è venduto in Italia e all’estero

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«La ricetta è antica. Me l’ha data un vecchio signore, preside della facoltà di Sociologia rurale di Roma quando ancora, nella capitale, scortavo i papi».

Da Sua Santità al Sommo Poeta. Diciamo che Giuliano Berloni non ha proprio sempre avuto a che fare con gli “ultimi”. Una volta in pensione, infatti, ha chiamato in causa nientemeno che Dante Alighieri per decorare e valorizzare un prodotto unico, nato dalla sua nuova attività di olivicoltore: il Liquor d’Ulivi.

Il distillato, che si ricava dalle foglie di ulivo, riporta in etichetta un passo del 21° canto del Paradiso, dove San Pier Damiani, ospite dell’eremo di Fonte Avellana (poco distante dall’azienda Berloni), afferma “Quivi al servigio di Dio mi fei sì fermo, che pur con cibi di liquor d’ulivi lievemente passava caldi e geli, contento ne’ pensier contemplativi”.

Una storia di 2.000 anni

«Quando mi hanno donato questa ricetta – racconta Berloni – mi sono informato sulle sue origini e ho recuperato diverse notizie di carattere scientifico e storico. Il liquore fatto con le foglie di olivo veniva utilizzato duemila anni fa per curare diversi disturbi, soprattutto per i problemi di gonfiore allo stomaco e anche per abbassare la febbre».

Così, a duemila anni di distanza, Berloni ha pensato bene di far rivivere questo toccasana, forte della citazione dantesca, ma non solo. Antiinfiammatorio, digestivo, ipotensivo, antipiretico; sono, infatti, alcune delle proprietà dell’estratto di foglie di ulivo già riconosciute dai Romani che se ne servivano per curarsi e più che mai attuali e confermate anche dalle più recenti ricerche scientifiche.

Giunto all’età della pensione Berloni è tornato alla terra d’origine, le Marche. E così ha cominciato a dedicarsi all’olivicoltura, con metodo rigorosamente biologico applicato a 10 ha di oliveto con 3mila piante delle varietà Leccino, Moraiolo, Frantoio e Raggiola.

La cornice è suggestiva: gli ulivi si estendono sulle colline della valle del Metauro, nel Comune di……

 

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