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Tra parto facile e parto assistito

LINEA VACCA-VITELLO

In questo tipo di allevamento una nascita naturale del vitello o la necessità dell’assistenza medico veterinaria comporta ripercussioni sulla condizione corporea, sul metabolismo e sulla qualità del latte.

AA VV - Informatore Zootecnico n.8/2009

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30 Giugno 2009

Le problematiche relative all’allevamento linea vacca-vitello sono influenzate sia dalle condizioni ambientali che da quelle nutrizionali della fattrice al momento del parto. Un’adeguata gestione nutrizionale, in particolare nelle fasi finali della gestazione, rappresenta un fattore in grado di influenzare ampiamente la suscettibilità alle patologie sia della madre che del vitello.

In tale periodo la somministrazione di diete con un contenuto energetico e proteico insufficiente a soddisfare i fabbisogni dell’animale determina infatti nella fattrice un aumento dei livelli ematici di cortisolo, una diminuzione della produzione di colostro e latte, un peggioramento della loro qualità ed una compromissione delle successive perfomance riproduttive.

Si ricorda inoltre che il peggioramento qualitativo a carico del colostro e del successivo “primo” latte si riflette in un minore assorbimento delle immuno-globuline colostrali e dei nutrienti, con minore vitalità e reattività nel vitello e maggiore suscettibilità alle problematiche sanitarie oltre nel complesso ad una minor crescita.

Anche diete con un livello energetico eccedente i fabbisogni compromettono le condizioni sanitarie e produttive sia della fattrice che del vitello elevando l’incidenza di parti distocici. I parti distocici si associano infatti nel vitello a una condizione di acidosi respiratoria che può persistere per più di 24 ore e che determina una minore efficienza nell’assorbimento delle immunoglobuline colostrali mentre nella fattrice corrispondono ad un evento stressante e a ripercussioni traumatiche dirette in grado di portare ad un collasso delle resistenze e gravi lesioni all’apparato riproduttore.

A tale riguardo non solo la gestione nutrizionale risulta fondamentale ma anche aspetti di gestione aziendale come ad esempio la scelta del momento ideale per la fecondazione e del riproduttore, risultano fattori determinanti nell’incidenza di parti facili o problematici.
 

Riflessi sulle performance

L’alternativa tra parto facile o assistito comporta potenziali riflessi sulle performance di fattrice e vitello. Al fine di indagare la relazione esistente fra la tipologia di parto, naturale o assistito e condizione corporea, stato metabolico e immunitario e qualità del colostro e del latte di fattrici di razza Limousine si è provveduto a monitorare una mandria di 100 manze nel corso delle tre settimane antecedenti il parto e le quattro settimane successive.

Le manze sono state alimentate con tecnica unifeed e somministrazione ad libitum con due diete una per il periodo precedente il parto (manze gravide) e l’altra (lattazione) mirata alla fase successiva di allattamento (tabella 1).

Gli animali sono stati valutati per la condizione corporea (Bcs), utilizzando una scala di valutazione da uno a cinque, in corrispondenza dei giorni 7 e +7 rispetto al parto. Ai fini della valutazione delle condizioni metaboliche sono state analizzate sempre a 7 e +7 dal parto le concentrazioni ematiche di acidi grassi non esterificati (NEFA), glucosio (GLU), betaidrossibutirrato (BHBA) e gli indicatori della funzionalità epatica fosfatasi alcalina (ALP), alaninaaminotransferasi (ALTGPT), aspartatoaminotransferasi (ASTGOT), gammaglutamiltransferasi (γGT).

La valutazione dello stato immunitario è stato invece effettuato attraverso analisi della formula e conta leucocitaria e dosaggio delle immunoglobuline IgA, IgG ed IgM (analisi tramite kit Elisa). Un campione di colostro è stato prelevato a circa 6 ore dopo il parto ai fini dell’analisi chimica e della quantificazione delle immunoglobuline. Il latte è stato invece prelevato al settimo giorno postpartum e sottoposto ad analisi chimica e batteriologica.

I dati ottenuti sono stati elaborati e relazionati alla tipologia di parto riscontrata, naturale o assistito, utilizzando la procedura General linear model del pacchetto statistico Sas (2007).


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