L’Eima rimarrà a Bologna, ma Bolognafiere si adegui

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FederUnacoma ha confermato l’urgente necessità di rinnovare e ampliare il quartiere, nonché l’importanza delle tempistiche per l’avvio della “nuova storia” dello spazio bolognese

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La trattativa per la permanenza a Bologna di Eima International è entrata nella sua fase operativa. Preso atto della volontà, da parte dell’ente fieristico, di dare attuazione al piano per la riqualificazione del quartiere espositivo, FederUnacoma ha confermato l’urgente necessità di rinnovare e ampliare il quartiere, nonché l’importanza delle tempistiche per l’avvio della “nuova storia” dello spazio bolognese.

Elemento fondamentale  dell’accordo – sottolinea l’associazione – sarà la formalizzazione di una “road map” che fissi in modo vincolante natura e tempi degli interventi e che preveda il completamento delle opere entro il 2022.

«È chiaro che – conclude FederUnacoma – questo passaggio rappresenta davvero l’ultima possibilità per tutti; se il piano dovesse saltare, il quartiere bolognese vedrebbe scemare sempre di più la propria competitività ed Eima sarebbe costretta a valutazioni drastiche già a partire dal 2018».