Legacoop, aggregarsi per vincere nei mercati esteri

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Costruire una grande Alleanza per un agroalimentare italiano più competitivo

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Per vincere la sfida del mercato globale l’agroalimentare italiano ha bisogno di una grande Alleanza. La trasformazione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (che oggi coordina il lavoro delle tre grandi centrali cooperative italiane – Legacoop, Confcooperative e Agci -) in un’unica centrale cooperativa, è la chiave di svolta per realizzare quei grandi progetti di filiera di cui il Paese ha bisogno.

Questo, il messaggio lanciato dal presidente di Legacoop Agroalimentare Giovanni Luppi durante la conferenza stampa di Legacoop a Roma, in vista dell’imminente XVI Assemblea delle Delegate e dei Delegati dell’Associazione.

«La conclusione del processo di unificazione – ha dichiarato Luppi – è prevista per il primo gennaio 2017». Questa aggregazione, ha spiegato Luppi, è necessaria per rafforzare le nostre imprese, cooperative e non, attualmente di dimensioni inadeguate rispetto alle concorrenti globali. L’Alleanza avrà un unico presidente e focalizzerà il suo impegno condiviso su tre punti cruciali: integrare, innovare e internazionalizzare. L’obiettivo sarà favorire la ripresa e la crescita economica dell’intero settore mirando al raggiungimento dei 50 miliardi di euro (previsti dal governo) di export per l’agroalimentare italiano. «Siamo convinti – ha sottolineato Luppi – che l’Alleanza delle Cooperative Italiane dovrà essere, oltre che un sindacato di imprese agroalimentari con compiti di rappresentanza, vigilanza e promozione, la sede nella quale favorire lo sviluppo di una grande progettualità condivisa». Per quanto riguarda il tema della Gdo, Luppi ha affermato che occorre sostenere le imprese affinché qualifichino la propria offerta e affrontino al meglio la Grande distribuzione organizzata. Particolare attenzione deve essere rivolta alle aziende agricole del Mezzogiorno, incoraggiando la fusione tra le cooperative e la collaborazione con le reti di vendita.

«Abbiamo l’occasione – ha continuato il presidente di Legacoop – di costruire (soprattutto in alcune aree del Sud) il dialogo e la sinergia tra le imprese cooperative, le loro strutture aderenti all’Aci e il mondo della ricerca (a cominciare dalle Università), per mettere in campo un nuovo ‘sistema permanente dell’innovazione’ per l’agroalimentare italiano. Solo in questo modo si potrà affrontare il futuro in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale, capace di garantire la vitalità degli agricoltori e delle comunità rurali». Ultimo punto trattato da Luppi è stato quello relativo al delicato settore della pesca: «Il governo deve rafforzare gli strumenti di sostegno a favore dello sviluppo delle attività di pesca mediante la salvaguardia delle risorse del mare. E le cooperative su questo aspetto sono in prima fila».

Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre a Luppi, al direttore Giuseppe Piscopo, ai vicepresidenti Miriano Corsini e Angelo Petruzzella e al presidente di Legacoop agroalimentare distretto del nord Cristian Maretti; Gianpiero Calzolari presidente di Granarolo, Ruenza Santandrea presidente di Cevico, Vincenzo Alberti presidente di Fruttagel, Lucio Gilli di Cantine Riunite & Civ e Gruppo Italiano Vini e Franco Michelini di Parmareggio-Granterre.

 

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