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Le assicurazioni sono agevolate con il contributo dell’articolo 68
RIFORMA PAC. Stanziati 93 milioni annui dal 2010 al 2013. Nel 2009 superfici e quantità invariate
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Il sistema italiano delle assicurazioni agricole vive una fase di transizione particolarmente delicata. Nell’ultimo quinquennio fino al 2008, la stipula di assicurazioni agevolate da parte degli agricoltori è costantemente aumentato, con una impennata proprio nel 2008, che ha visto un valore assicurato di 5,4 miliardi di euro, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Questi dati positivi non sono bastati a garantire una continuità al sistema delle assicurazioni agevolate in Italia.
Nel 2009, i tagli alla finanza pubblica non hanno risparmiato l’agricoltura e la scure si è abbattuta proprio sulle risorse finanziarie del Fondo di Solidarietà Nazionale, cosicché il mondo delle assicurazioni agricole è caduto in una situazione di forte incertezza.
Contestualmente, l’Italia ha deciso di destinare 70 milioni di euro annui dell’Articolo 68 per i contributi alle assicurazioni agevolate: una scelta che intende premiare un sistema di agevolazione all’agricoltura, la cui validità è riconosciuta da tutti gli operatori e gli esponenti politici.
In questa situazione di fatti positivi e di incertezze, proviamo a fare il punto della situazione, soprattutto per comprendere i meccanismi di finanziamento alle assicurazioni contro le calamità naturali, previsto dall’Articolo 68 del Reg. Ce 73/2009 (tab. 1).
GLI AGRICOLTORI NON RINUNCIANO
Dopo un quinquennio di crescita del sistema delle assicurazioni agevolate in Italia, nell’ultimo anno, si sono manifestate una serie di criticità, in quanto la Finanziaria 2009 non ha previsto gli stanziamenti necessari al funzionamento del Piano assicurativo agricolo nazionale, che normalmente ammontavano a circa 250 milioni di euro annui.
Dopo vari tentativi in sede legislativa, né il Parlamento né il Governo sono riusciti a trovare la copertura finanziaria necessaria.
Nonostante le incertezze della finanza pubblica, gli agricoltori non hanno rinunciato alla stipula delle assicurazioni. Benché la campagna assicurativa del 2009 sia partita in ritardo, solo la frutta precoce è rimasta fuori dalla copertura assicurativa ed il valore assicurato nel 2009 è stato pari al 92% rispetto all’anno precedente. Inoltre la diminuzione è dovuta prevalentemente al calo dei prezzi delle produzioni, mentre le superfici e le quantità assicurate sono rimaste pressoché invariate.
70 MILIONI DI EURO DALL’ARTICOLO 68
La possibilità di utilizzare le risorse comunitarie per sovvenzionare misure a copertura del rischio di perdite economiche causate da avversità atmosferiche e da epizoozie o malattie delle piante o infestazioni parassitarie (art. 68-70, Reg. Ce 73/2009) è una novità assoluta nella storia della Pac.
Questa possibilità è facoltativa per gli Stati membri, sia per quanto riguarda la sua applicazione nell’ambito dell’Articolo 68 sia per l’entità dello stanziamento finanziario.
L’Italia ha sempre auspicato e sollecitato, in ambito comunitario, l’inserimento delle assicurazioni nell’ambito della Pac. Coerentemente, nell’ambito delle scelte nazionali, l’Italia ha previsto uno stanziamento di 70 milioni di euro per le assicurazioni agevolate contro le calamità naturali (art. 11, Decreto ministeriale del 29 luglio 2009), pari al 22,1% delle risorse totali dell’Articolo 68.
L’ammontare delle risorse pubbliche, in realtà, è di 93 milioni di euro. Infatti l’Articolo 70 del Reg. Ce 73/2009 prevede che l’ammontare comunitario deve essere obbligatoriamente cofinanziato con risorse pubbliche nazionali per almeno il 25%. Pertanto, a fronte di uno stanziamento di risorse comunitarie di 70 milioni di euro, il Governo nazionale dovrà aggiungere 23 milioni di euro, per cui la spesa pubblica complessiva diventa di 93 milioni di euro annui dal 2010 al 2013.
LE MODALITÀ DI EROGAZIONE
Dal punto di vista applicativo, l’Articolo 68 consente di concedere pagamenti annuali supplementari in favore degli agricoltori che stipulano polizze assicurative o aderiscono a polizze assicurative collettive per la copertura di rischi di perdite economiche causate da:
- avversità atmosferiche sui raccolti;
- epizoozie negli allevamenti zootecnici;
- malattie delle piante o da infestazioni parassitarie sulle produzioni vegetali.
Tali polizze assicurative riguardano perdite economiche superiori al 30% della produzione media annua. Questo vincolo è molto penalizzante, in quanto l’attuale normativa nazionale è parzialmente diversa, poiché non sono previste soglie di danno per la zootecnia e per le fitopatie. Tuttavia gli agricoltori possono cautelarsi, in quanto le perdite inferiori al 30% possono essere assicurate con polizze ordinarie, senza beneficiare di alcuna agevolazione pubblica, restando la spesa del premio a totale carico dell’impresa agricola.
Il contributo dell’Articolo 68 a favore dell’agricoltore non può superare il 65% della spesa per il pagamento dei premi di assicurazione, che deve essere contenuta nel limite dei parametri contributivi stabiliti con il Piano assicurativo nazionale.
La sovvenzione dell’Articolo 68 è abbastanza simile a quello già presente in Italia tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale. Tuttavia esistono alcune differenze.
In primo luogo, la percentuale di finanziamento dell’Articolo 68 non può superare il 65%, mentre con il Fondo di Solidarietà Nazionale si poteva giungere anche all’ 80%.
In secondo luogo, il contributo dell’Articolo 68 sarà erogato direttamente all’agricoltore, il quale dovrà indicare nella Domanda unica della Pac la richiesta di tale contributo, a fronte della stipula un contratto di assicurazione. L’agricoltore riceverà il contributo direttamente da Agea, mentre l’attuale sistema del Fondo di Solidarietà Nazionale prevede un contributo pubblico tramite i Consorzi di Difesa.
Tuttavia il meccanismo dell’Articolo 68 non contrasta con la presenza dei Consorzi di Difesa, che rappresenta un sistema consolidato di strutture associative dei produttori, diffuso capillarmente sul territorio nazionale, che negli ultimi anni ha garantito una forte concentrazione della domanda assicurativa, in grado di controbilanciare l’offerta dei servizi delle compagnie di assicurazione.
GRANDE INTERESSE, MA STANZIAMENTO LIMITATO
In Italia c’è un grande interesse per la misura delle assicurazioni agevolate nell’ambito dell’Articolo 68. Tuttavia lo stanziamento di 70 milioni di euro è di gran lunga inferiore alle aspettative e ai fabbisogni di coperture assicurative in Italia.
Il mantenimento del sistema delle assicurazioni agevolate è una priorità per il sistema agricolo nazionale. Le risorse dell’Articolo 68 sono un’importante opportunità, che andrebbe potenziata non solo per sostituire le risorse nazionali con risorse comunitarie, ma soprattutto per allargare le possibilità di assicurazione del raccolto e per ampliare la platea degli agricoltori che aderiscono ai sistemi assicurativi.
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