Latte e olio, il rilancio arriva per decreto

latte-600x400.jpg

Rateizzazione multe in tre anni. 20 milioni per il piano oleicolo

Leggi l’articolo originale Latte e olio, il rilancio arriva per decreto su Terra e Vita.

Rilanciare il settore agricolo in particolare il settore lattiero e quello oleario. È l’obiettivo del decreto agricoltura approvato il 29 aprile 2015. Le multe per il superamento delle quote latte nell’ultima campagna prima della loro abolizione si potranno pagare in tre rate annuali senza interessi. Decisione già presa dalla Commissione Ue con apposito regolamento e ora recepita dal decreto.Le domande per ottenere la rateizzazione dovranno essere presentate all’Agea entro il 31 agosto 2015. È stato inoltre deciso di allargare le maglie della compensazione per gli allevatori che in questa ultima campagna, chiusa il 31 marzo 2015, hanno prodotto in misura superiore alle quote individuali, in modo da gravare il meno possibile sui loro bilanci. La norma approvata amplia la possibilità di compensazione tra produttori, nell’ambito della quota nazionale per l’ultima campagna, consentendo a chi ha superato le quote fino al 12% di compensare fino al 6%, cosa sinora non prevista e che vedeva scattare la sanzione sull’intera percentuale di splafonamento. Il decreto ribadisce la necessità del contratto scritto per la cessione del latte alle latterie come previsto dall’art. 62 del d.l. 1 del 2012, e   introduce novità rilevanti: –   la durata minima dei contratti a 12 mesi; –   il contratto deve espressamente contenere il prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori determinati, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo; Per rafforzare la filiera si procede alla creazione di un unico organo interprofessionale, che potrà prendere decisioni valide “erga omnes”, a determinate condizioni, come accade in altri Paesi europei come la Francia; per favorire l’aggregazione l’organizzazione interprofessionale deve arrivare al 20% di rappresentatività degli operatori; l’Interprofessione ha un campo d’azione che comprende le regole di produzione, la commercializzazione, la promozione, i contratti tipo, la tutela ambientale e la ricerca. Il decreto prevede ancora, sempre per il settore lattiero e per affrontare il dopo quote il rafforzamento del contrasto alle pratiche sleali di mercato con Antitrust e della tutela degli allevatori e dei produttori di latte, attraverso una riforma dell’art. 62 che prevede: –   monitoraggio dei costi medi di produzione del latte crudo da parte di Ismea. I dati verranno elaborati mensilmente e costituiranno un benchmark ai fini delle segnalazioni all’Antitrust; –   inasprimento delle sanzioni per violazioni dell’art. 62 con multe innalzate da 3 mila fino a 50 mila €; –   l’Ispettorato repressione frodi del Mipaaf (Icqrf) potrà segnalare all’Antitrust le possibili violazioni. Per quanto riguarda il settore oleario, il decreto legge ha approvato il Piano Oleicolo nazionale che si pone come obiettivo un aumento della produzione olearia nei prossimi cinque anni del 25% in modo da produrre 630mila t di olio e riportare l’Italia tra i maggiori produttori mondiali di olio di oliva. Il Piano oleicolo nazionale riceve subito una dote di 20 milioni di € per gli interventi strutturali da effettuare nei prossimi anni. Gli interventi si concentreranno sulla struttura della singola azienda per elevare la capacità quantitativa di produzione. L’ intervento fa parte di una più ampia azione operativa che prevede un coordinamento con le Regioni per far leva sui fondi europei dei Psr.