Latte, calano le produzioni e salgono i prezzi

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Il piano volontario messo in atto dalla Commissione europea sembra dare i suoi frutti: 48mila produttori europei hanno aderito producendo quasi 861mila t in meno

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Sono stati oltre 48mila i produttori di latte dei vari Stati membri che tra l’ultimo trimestre del 2016 e il primo trimestre del 2017 hanno ridotto la produzione di latte per un quantitativo complessivo di circa 860mila tonnellate. La quantità complessiva è stata peraltro realizzata per la quasi totalità nell’ultimo trimestre del 2016 e il primo trimestre del 2017 è servito a completare l’operazione per la quale la Commissione aveva stanziato 150 milioni di euro.

Secondo il regime adottato dall’Ue, gli agricoltori hanno ricevuto il pagamento di un’indennità di compensazione pari a 14 centesimi di euro per ogni kg di produzione di latte prodotto in meno. Gli agricoltori sono pagati sulla base dell’effettiva riduzione della produzione e sulla base di una prova della riduzione effettiva fornito alle rispettive autorità nazionali.

Il piano funziona

Questo piano di riduzione della produzione di latte nell’Ue, lanciato la scorsa estate e finanziato con 150 milioni di euro, è stata una delle misure emblematiche decise dalla Commissione europea per affrontare la crisi del latte. I risultati ottenuti dimostrano la validità del piano, infatti questo ha contribuito al trend in aumento dei prezzi del latte Ue in questi ultimi mesi, portando i mercati più vicini al pareggio.

Il piano volontario di riduzione della produzione è stata una misura che non era mai stata fatta prima, ma è stata un chiaro successo. C’è stata una rapida e inconfondibile ripresa dei prezzi, con il mercato del latte che ha mostrato una tendenza al rialzo per un certo numero di mesi. I prezzi del latte franco delle aziende sono mediamente aumentati del 31% dalla scorsa estate, fino a 33,7 centesimi al kg nel mese di febbraio.

In Italia l’adesione è stata sentita in misura moderata in quanto gli allevatori che hanno chiesto di poter ottenere l’indennità compensativa sono stati 876 e il quantitativo di latte prodotto in meno è stato pari a 17.490 tonnellate.

La Germania con 235mila tonnellate di latte prodotto in meno nel periodo di riferimento dei due trimestri si trova al primo posto fra gli Stati membri che hanno aderito alla misura; questa ha riguardato poco meno di 10mila allevatori.

La Francia è invece in testa alla classifica degli allevatori che hanno usufruito della misura in quanto questi sono stati oltre 12mila con 152mila tonnellate sottratte alla produzione.

 

 

Riepilogo misura riduzione produzione latte
Stati membri Quantità non prodotta ton Produttori n. Stati membri Quantità non prodotta ton Produttori n.
Ue 860.906,926 48.288
Belgio 27.850 1.689 Lituania 10.546 1.948
Bulgaria 4.649 234 Lussemburgo 1.605 101
Repubblica Ceca 9.152 197 Ungheria 13.675 131
Danimarca 29.544 364 Malta 45 2
Germany 235.110 9.427 Olanda 53.589 3.279
Estonia 4.223 46 Austria 14.609 3.341
Irlanda 60.680 3.889 Polonia 48.377 3.512
Grecia 0 0 Portogallo 15.556 1.078
Spagna 27.246 1.450 Romania 2.090 76
Francia 152.776 12.738 Slovenia 770 123
Croazia 2.952 102 Slovacchia 3.939 41
Italia 17.490 876 Finlandia 10.807 1.107
Cipro 12 1 Svezia 17.756 443
Lettonia 5.231 511 Regno Unito 90.626 1.582