La crisi (ancora) non tocca il bio

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Dopo un periodo di riflessione il biologico italiano torna a fare un grande balzo in avanti. I primi dati forniti al Mipaaf dagli Organismi di controllo del settore evidenziano infatti una netta crescita sia del numero di operatori (+3%) sia delle superfici coltivate (+6,4%). Gli operatori sono passati infatti dai 48.269 del 2011 ai 49.709 dello scorso anno mentre gli ettari coltivati con il metodo biologico sono cresciuti da 1.096.889 a 1.167.362.

«I numeri in crescita del settore biologico nazionale – ha detto Paolo Carnemolla, presidente Federbio – testimoniano sia l’effetto delle politiche di sviluppo rurale che un andamento di mercato che ormai è indicativo di un cambio di stili di consumo e di vita. Nel quadro generale dell’economia agricola e agroalimentare del Paese il biologico rappresenta un’opportunità concreta per la ripresa, per l’occupazione, per l’imprenditoria giovanile e per l’internazionalizzazione. Come organismo interprofessionale del settore chiediamo al Governo e al Parlamento azioni concrete per continuare a sostenere la crescita del biologico italiano attraverso una politica per lo sviluppo concertata con le imprese».

Anche Nunzia De Girolamo ha espresso la sua soddisfazione: «I dati del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica) sull’agricoltura biologica – ha detto il Ministro – evidenziano un settore dinamico, che gode di una vivacità che ci fa ben sperare per il futuro del comparto. Il biologico rappresenta un settore in crescita, che punta sulla qualità e sulla scelta consapevole dei consumatori».

I principali orientamenti produttivi sono rappresentati (vedi tab. 2) da foraggi, cereali e pascoli. Interessante anche la sperficie investita a olivicoltura biologica. Per le produzioni animali si evidenzia una crescita dei capi suini (+32,2%) e del numero delle arnie (+29,2%). Per il numero di operatori (tab. 1) è ancora in testa la Sicilia seguita dalla Calabria. In particolare si evidenzia il grande balzo in avanti della Puglia (+20,3%).

Sul fronte della domanda la crisi dei consumi non sembra ancora aver toccato i prodotti bio. Estramamente positivo, infatti, il dato del Panel famiglie Ismea/Gfk Eurisco che rileva, nei primi quattro mesi del 2013, una spesa di prodotti biologici ancora in espansione, con un incremento dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare viene segnalata nella Gdo una crescita delle vendite di biscotti, dolciumi e snack e di ortofrutticoli freschi e trasformati, superiore, in entrambi i casi, al 12%.

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