In Italia è possibile vietare la coltivazione di ogm

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Ok dal Consiglio dei ministri al decreto che recepisce una direttiva europea in materia

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In Italia sarà possibile vietare le coltivazioni ogm sia in tutto il territorio nazionale che solo in alcune regioni o aree limitate. Il Consiglio dei ministri ha approvato, nella riunione del 9 novembre scorso un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2015/412/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2015, che modifica la direttiva 2001/18/Ce sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm). Nello specifico, il provvedimento fornisce una base giuridica per consentire agli Stati membri di limitare o vietare nel proprio territorio la coltivazione di ogm autorizzati nell’Ue.

Il provvedimento costituisce niente altro che il recepimento della direttiva comunitaria che aveva aperto la strada alle valutazioni dei singoli Stati membri sulla facoltà di consentire le coltivazioni di ogm autorizzati dall’Ue.

La facoltà di limitare o vietare la coltivazione di un dato ogm da parte degli Stati membri nel proprio territorio può essere esercitata sia nel corso della procedura europea di autorizzazione all’immissione in commercio, adottata ai sensi della direttiva 2001/18/Ce e del Reg. (Ce) n. 1829/2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, sia successivamente al rilascio della stessa autorizzazione. Le restrizioni o le proibizioni possono coprire tutto il territorio di uno Stato membro o parte di esso e possono essere adottate in qualsiasi momento, a partire dal rilascio dell’autorizzazione europea all’immissione in commercio.

 

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