Impianto idrovoro di Mondine (Mn), nuova struttura entro fine 2014

BONIFICA E IRRIGAZIONE
Impianto idrovoro provvisorio di Mondine

Subito dopo l’estate, nel mese di settembre, inizierà la costruzione del nuovo impianto di sollevamento idraulico e irrigazione di Mondine, situato nel comune di Moglia (Mn) e gestito dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale, messo fuori uso dal sisma del maggio 2012. La foto della “cattedrale irrigua” danneggiata di Mondine ha fatto il giro del mondo ed è diventata una delle immagini simbolo della catastrofe originata dal sisma.
Il danneggiamento dell’impianto aveva messo in crisi la sicurezza idraulica di un comprensorio agricolo di 100 mila ettari che, dopo aver subito il terremoto, ha rischiato anche di perdere il raccolto, visto anche che quella del 2012 è stata una delle estati più siccitose degli ultimi anni. In soli 18 giorni, invece, il nodo idraulico di Mondine aveva ricominciato a funzionare, grazie a un impianto provvisorio (vedi foto) costruito utilizzando due pompe (ognuna delle quali da 2,5 m3/sec) prelevate dall’impianto di Boretto (Re) e due container per alloggiare le strutture accessorie. La spesa complessiva, di circa 250mila euro, è stata in buona coperta da un contributo solidale di Assofertilizzanti e Agrofarma (società di Federchimica).
«Inizialmente avevamo pensato di ripristinare l’impianto originario – afferma il direttore generale del consorzio Domenico Turazza – ma poi si è visto che sarebbe costato meno costruirlo ex novo. Bisogna anche considerare che le pompe (della ditta Riva di Milano) del vecchio impianto, anche se ancora efficienti, hanno comunque ormai 90 anni. L’impianto, infatti, costruito a partire dal 1922 è stato completato nel 1925. Si tratta, vorrei rimarcarlo, di un impianto che quando fu realizzato si collocava all’apice mondiale per questo tipo di tecnologie».
Il nuovo impianto, recentemente progettato, ha un costo di 18 milioni, di cui 6 sono già stati finanziati. Sono previste in tutto 12 pompe, per 5 delle quali sono già disponibili i fondi. «Inizialmente il nuovo e il vecchio impianto funzioneranno assieme per garantire tutta la portata irrigua necessaria – precisa Turazza – ma poi il vecchio impianto verrà gradualmente dismesso. Al completamento del nuovo impianto quello “storico” assumerà una funzione esclusivamente turistica e museale».
Il nuovo impianto, che sorgerà accanto a quello storico, verrà costruito in buona parte interrato e le nuove tecnologie ne permetteranno una realizzazione compatta e funzionale che, se andrà ad aumentarne la funzionalità, non gli permetterà certamente di competere con quello vecchio in quanto a maestosità. Sarà una ditta di Civago (Re) a effettuare i lavori che, come ci riferisce Turazza «potrebbero essere terminati per il Natale 2014».


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