Il succo di bergamotto vola verso nuovi mercati

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Tre aziende agricole forniscono gli agrumi che vengono trasformati con il marchio “naturale” Aran-c. La scelta “agricola” di un giovane commercialista calabrese

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Innovare in agricoltura è possibile, valorizzare i principali prodotti della filiera calabrese, può rappresentare un modo per competere, sui mercati nazionali e globali.

È il caso di Giuseppe Piccolo, giovane imprenditore che non ha voluto abbandonare la terra e tentare una strada nuova valorizzando gli agrumi prodotti naturalmente.

Una laurea in economia aziendale conseguita all’Università della Calabria, studi successivi a Londra e a Napoli, l’abilitazione di dottore commercilista lasciavano presagire ben altre strade. Invece nel 2013, diventa titolare della società Agro Piccolo, produttrice di succhi di frutta con il marchio Aran-c.

Ritorna alle origini, i suoi genitori sono imprenditori agricoli con appezzamenti ad agrumi e bergamotto, nella zona ionica reggina. Non si preoccupa solo di coltivare bene e nel rispetto della natura, ma vuole trasformare.

Perché un giovane per giunta super laureato rimane in agricoltura, soprattutto in Calabria?

«L’agricoltura deve piacere – replica Giuseppe Piccolo – appassionare ed entusiasmare, sapere che grazie ai succhi Aran-c si poteva portare in un bicchiere, il profumo, il sapore e la fragranza di una splendida regione è stato il motivo della scelta».

Gli agrumeti di famiglia, con i terreni a bergamotto non potevano essere utilizzati nella maniera tradizonale e spesso poco redditiva. Ecco allora l’idea di avviare una linea di succhi. Realizzata per motivi di incompatibilità territoriale in un’altra zona della Calabria, non la locride, ma un piccolo paese alle porte di Cosenza, Vadue di Carolei.

A primeggiare tra i frutti spremuti è il bergamotto. L’agrume per eccellenza, della provincia di Reggio Calabria, coltivato fino alla fascia ionica catanzarese è stato sempre utilizzato, per l’estrazione del prezioso olio essenziale, molto quotato sul mercato. Ma negli ultimi anni i tentativi di diversificare l’utilizzo è aumentato, dalla pasticceria, alla gastronomia, alla trasformazione in succhi o bibite.

Piccolo è stato originale con la sua azienda, inserendo i succhi di agrumi calabresi in nuovi spazi di mercato. Con l’innovativo sistema di confezionamento sotto vuoto bag in box, il prezioso succo viene distribuito nei bar, negli uffici, nelle scuole e nelle aziende permettendo a tutti, di gustare un concentrato di succo naturale, senza conservanti.

Per mantenere «le proprietà del prodotto è importante utilizzare un packaging innovativo sottovuto che permette di preservare le proprietà organolettiche che si hanno al momento del confezionamento, in quanto lo stesso non è mai a contatto con agenti atmosferici esterni anche dopo aperto».

E racconta Giuseppe «il bergamotto è un frutto dalle mille proprietà benefiche,questa è stata la scelta basilare per decidere di trasformarlo e marchiarlo Aran-c con una linea di spremute e nettari naturali».

Oggi la linea è costitutita da sette gusti: arancia, bergamotto dolce e amaro, limone dolce e amaro, ace, arancia e mandarino.

 

Ma quali sono i risultati raggiunti finora?

«Il trend di Aran-c è in crescita, il nostro target di riferimento è solo un pubblico mirato a coloro che scelgono il bere d’eccellenza, inteso come prodotto naturale, senza conservanti, aromi artificiali, coloranti e senza l’aggiunta di stabilizzatori di acidità e con una materia prima attentamente selezionata, trasformata e tracciata. Aran-c è stato presente ad Expo 2015 erogando gratuitamente ben 20mila porzioni, questo significa che persone provenienti da tutto il mondo hanno degustato la sua straordinaria bontà».

Di fatto la filiera è molto corta. «La Agropiccolo seleziona i migliori frutti curando la maturazione, l’attenta potatura delle piante e l’irrigazione, elemento basilare per avere frutta non inquinata. La frutta arriva nel nostro stabilimento, viene analizzata e successivamente trasformata e confezionata. Ogni lotto di produzione – ricorda Piccolo – grazie ai laboratori di analisi interni viene controllato e successivamente immesso sul mercato».

L’azienda non utilizza solo degli agrumi prodotti in proprio, ma l’Agropiccolo ha riunito «tre aziende agricole calabresi che conferiscono il prodotto solo per i prodotti Aran-c, permettendo l’accurata lavorazione del frutto e delle piante».

Oggi i numeri cominciano ad essere interessanti, infatti vengono trasformati quasi 50mila litri di succo per ogni referenza.

Gli utili per ora sono investiti in ricerca e sviluppo, questo è avvenuto già dal primo anno. «Il mercato è strano – sottolinea Piccolo – ed è molto difficile, bisogna sempre innovare e innovarsi per non rimanere fuori. Da pochi mesi è entrato in funzione il nuovo stabilimento composto da un capannone di ben 2.200 metri quadrati, con i nuovi impianti che consentono di curare internamente l’intero processo produttivo».

Gli obiettivi non mancano: «far conoscere sempre di più gli straordinari benefici del bergamotto e commercializzarlo in tutto il mondo, ampliando la rete commerciale, rafforzando il marchio e dando maggiori servizi ai nostri clienti».

 

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