Il prezzo del mais che verrà

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Molte sirene prospettano una ripresa dei prezzi, ma le incognite restano ancora tante

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Dopo il drastico crollo delle quotazioni dell’ultimo anno e i problemi con le micotossine c’è la speranza che, dopo annate di qualità non perfetta, il raccolto 2015 sia, almeno statisticamente, nella media. Il crollo, stimato, delle semine 2015 sta moltiplicando le sirene che “vedono” una ripresa delle quotazioni verso (e oltre?) quota 180 €/t partenza. Tale speranza è legata a una somma di previsioni ancora tutte da verificare: il calo delle superfici in Europa; la stima di un minore export di mais dal Mar Nero e la pressione asiatica sulle origini dell’America Latina unite a una produzione italiana (finalmente) con buone caratteristiche merceologiche e bassi livelli di tossine sarebbe le ragioni di queste speranze. Il nostro raccolto, inoltre, anticipa di alcune settimane quello del resto d’Europa: le prospettive potrebbero essere di un ritorno alla normalità “storica” dei prezzi del mais nella seconda metà del 2015. Molto dipenderà anche da come finiranno (a livello di scorte di fine campagna) le regioni est europee e soprattutto l’Ungheria che, a livello logistico, è la principale alternativa “da prezzo” al prodotto nostrano. E il nostro competitor