Il magnesio: dalle radici alle foglie

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Per ogni elemento nutritivo vi è un MINIMO (quantità al di sotto della quale la pianta mostra
segni di carenza), un MASSIMO (quantità al di sopra della quale la pianta
mostra segni di eccesso) ed un OTTIMO. L’obiettivo dell’agricoltore è creare le
condizioni perché la propria attività possa trovare soddisfazione economica.
Una di quelle condizioni è garantire alle piante la giusta quantità di ogni
elemento nutritivo.

Attenzione quindi, non
esistono nutritivi inutili o superflui! Per fare un esempio, la pianta infatti
può subire gravi danni anche per la sola carenza di un microelemento come il molibdeno,
questo qualora non ne riceva la quantità adeguata con la concimazione.

Per rendere l’idea, ci
permettiamo di scomodare un chimico tedesco, J. von Liebig, che visse nel
diciannovesimo secolo e che diffuse quella che è oggi nota come “legge del
minimo”.

“La crescita
dei vegetali è determinata dall’elemento che è presente in quantità minore
rispetto ai fabbisogni”.

Prendiamo una botte di legno
che abbia una doga più corta delle altre e riempiamola di acqua. L’acqua
riempirà la botte fino ad arrivare ad un livello di minimo, che rappresenta il
fattore limitante e corrispondente alla lunghezza della doga più corta. Tutta
l’acqua in eccesso, uscirà. E’ più semplice vedere l’immagine che descriverla!

Riportiamo
la legge del minimo al piano di concimazione. Se non apportiamo sufficiente magnesio,
è inutile duplicare, triplicare la dose di N, P o fare trattamenti fogliari a
base di ferro (Fe) due volte al giorno. La pianta manifesterà dei sintomi di
carenza di magnesio via via più gravi e con conseguenze dapprima visibili sullo
sviluppo, poi sulla produzione e che potrebbero addirittura culminare con la
morte della pianta stessa.


Abbiamo realizzato questa
guida “Il magnesio: dalle radici alle foglie” con l’intento di fare
chiarezza, laddove ce ne fosse bisogno, su pochi ma importanti concetti.

1-
Il Mg è un nutritivo
necessario
seppur in quantità minori rispetto a N, P e K. Migliora la
produzione ed il trasporto degli zuccheri, le caratteristiche qualitative, la
pigmentazione, è indispensabile per la fotosintesi, promuove lo sviluppo delle
radici.

2 – Il Mg può essere lisciviato, nei terreni sciolti, acidi
e con precipitazioni intense. Sono quindi necessari apporti annuali
al terreno o per via fogliare.

3 –
Il Mg non è disponibile a pH alcalini.

4 –
Non servono tonnellate di Mg/ha ma apporti mirati e tempestivi.

5 –
Non tutte le fonti di Mg sono uguali. Basta leggere
un’etichetta di un concime e poi fare la propria scelta consapevole. “Ossido di magnesio solubile in acqua” è la voce riportata in
etichetta che indica la frazione di magnesio che si scioglierà in acqua.

6 –
I concimi di K+S KALI GmbH contengono solfato di
magnesio. Sono perciò anche fonte di
zolfo
(S).

7 – Il solfato di magnesio è
7.000 volte più solubile in acqua
della dolomite, altra fonte di magnesio spesso impiegata nei concimi.
 

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Assofertilizzanti, ottenendo il Marchio
Qualità per l’anno 2015.

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Il magnesio: dalle radici alle foglie

There are 2 comments

    1. Carmelo Mennone

      Rispetto al quesito bisogna fare alcune precisazioni:
      – Per poter dare un consiglio preciso bisogna avere un’analisi del terreno in quanto l’assorbimento del Mg dipende anche dalla quantità presente nel terreno in considerazione di quella degli altri macroelementi che sono in competizione.
      – La quantità è influenzata anche dalla tessitura e dal pH del terreno, ecco perché è importante l’analisi;
      – Detto ciò bisognerà verificare eventuali carenze di Mg, laddove siano presenti conviene intervenire per via fogliare in primavera.
      Secondo la mia esperienza la carenza di Mg si concretizza allorquando ci siano delle condizioni negative di assorbimento da parte della pianta dovuta a patologie. In caso contrario le quantità presenti nel terreno sono sufficienti a garantire le esigenze della pianta.
      Carmelo Mennone

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